martedì 16 dicembre 2008

Comunicato Stampa

COMUNICATO STAMPA

Dopo aver organizzato due viaggi al quale hanno partecipato gli amministratori dei comuni di Rimini, Riccione, Coriano e Misano, ed esserci adoperati per far conoscere le nuove tecnologie che senza ricorrere alla combustione selezionano ogni tipologia di rifiuto, sia al fine di recuperare materia che di produrre energia, dato che gli amministratori dei comuni di Rimini, Riccione, Coriano e Misano possono testimoniare il fatto che queste tecnologie sono già operative da tempo sul territorio nazionale, prima che la Provincia rilasci l’Autorizzazione Integrata Ambientale (atto che di fatto darebbe il via libera all’esercizio della nuova linea dell’inceneritore di Raibano) chiediamo alle autorità della Provincia di prendere atto che in una gestione integrata dei rifiuti, per legge, l’incenerimento viene dopo il recupero di materia e di far rispettare le norme contenute nel Decreto Ambientale n. 152/2006 art. 179 e 181, che antepongono il recupero di materia all’incenerimento con produzione di energia. Inoltre, come hanno potuto constatare gli amministratori che hanno partecipato al viaggio del 3 dicembre scorso, le moderne tecnologie permettono di ottenere energia dalla frazione organica dei rifiuti senza emissioni nocive nell’ambiente.
Pertanto chiediamo alla Provincia di Rimini di ordinare la sospensione dei lavori di costruzione dell’inceneritore e di riconsiderare alcuni obiettivi non adeguatamente previsti dall’attuale Piano dei Rifiuti proponendo come azioni prioritarie alla costruzione della nuova linea dell’inceneritore:
a) la ristrutturazione tecnologica dell’esistente impianto di separazione del rifiuto secco (AKRON) al fine di migliorarne l’efficienza e di predisporlo per la separazione del rifiuto indifferenziato altrimenti destinato all’inceneritore o alla discarica.
b) il potenziamento della raccolta differenziata tramite l’estensione della raccolta di rifiuti “porta a porta”, con l’obiettivo di superare la quota del 65% nei prossimi 2 anni;
c) La costruzione di un impianto di separazione dei rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade attualmente destinati alla discarica o all’incenerimento in luogo da destinarsi.
d) La costruzione di un impianto di produzione di energia mediante digestione anaerobica del rifiuto umido, che rende superflua la costruzione dell’inceneritore.
Sappiamo che il costo dell’inceneritore ammonta a circa 100 milioni di € e che questa cifra è più che sufficiente per costruire due nuovi impianti con relative opere murarie e per ristrutturare l’impianto di separazione del rifiuto secco denominato AKRON.

Comitato Riccione per l’energia pulita

Nessun commento: