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martedì 8 dicembre 2009

Rimini - Copenhagen, l'occasione per riaprire percorsi, sinergie e rete fra territorio, beni comuni, risposte alla crisi economica

8 / 12 / 2009

L'incontro di ieri presso l'osteria Harissa rappresenta una grossa opportunità per riaprire, a partire dalle mobilitazioni che ci saranno a Copenhagen in occasione del Cop15, percorsi e strategie comuni che guardano alla governance delle issue climatiche ma anche a quella sicuritaria, specchio comune degli effetti negativi di un capitalismo, che si esprime non solo attraverso la crisi economica e la precarietà della vita ma anche di quella climatica.

Ieri è stata inoltre l'occasione per presentare la nuova versione del Blog contro l'inceneritore di Raibano: http://noinceneritoreraibano.blogspot.com/. Un blog è stato creato per promuovere una comunicazione dal basso contro la politica dell'incenerimento attuata nell'impianto Hera di Raibano (Rimini) e proporre nuove strategie e soluzioni efficaci, più sostenibili, poco inquinanti e decisamente meno costose di un’impianto di incenerimento.
Il sito vorrebbe essere un punto d’incontro e di confronto tra tutti i vari comitati che in questi anni si sono battuti per un diverso Piano Rifiuti Provinciale e riuscire a rendere ancora più coesa questa sinergia.
Ma vuole soprattutto dare voce a quelle 6.500 firme di cittadini del riminese, raccolte in soli tre mesi contro questo costoso ed insalubre modo di gestire i rifiuti.

Ed anche per presentare il video che racconta il percorso di mobilitazione nato tre anni fa al Laboratorio Sociale Paz intorno allo stesso tema.

See you in Copenhagen... patrimonio comune per ritornare e condividere insieme nuovi percorsi a difesa del territorio e della dignità umana.

Links Utili:

venerdì 27 novembre 2009

Ci vediamo a Copenaghen. Iniziativa pubblica a Rimini

Action network against the root causes of climate change at the December 2009 COP15 Climate Talks

Ci vediamo a Copenaghen
Iniziativa pubblica a Rimini
7 dicembre ore 17.30 @ Osteria Harissa


Alcuni compagni del Paz parteciperanno alle iniziative del contro vertice che ci sarà a Copenhagen, dall'11 al 17 dicembre, in compresenza della più grande Conferenza U.N. sui cambiamenti climatici (COP15), evento che sta catalizzando un’enorme attenzione a livello globale.... Da tempo oramai è evidente come la crisi del sistema capitalistico investa territori, spazi, forme del lavoro e conseguentemente anche lo sfruttamento dell'ambiente. Abbiamo, da tempo, come collettivo assunto l'impegno, definiamolo così, ecologico/ambientalista come elemento non minoritario rispetto alle tematiche sociali.
La nostra, infatti, è l’epoca della precarietà della vita, intesa come bios, sussunta interamente all’interno dei rapporti sociali di sfruttamento capitalistico. Un bios, all’interno del quale le dimensioni del naturale e dell’artificiale sono divenute indistinguibili, e si rivelano come l’esito continuamente ridefinito di un’interazione dinamica, di un rapporto complesso tra uomo e natura. E' proprio a partire da questi ragionamenti che vorremmo che la nostra partecipazione alle mobilitazioni che ci saranno a Copenaghen possa essere patrimonio comune di tutti noi e che possa essere l'occasione per riprendere il ragionamento comune iniziato, qualche anno fa, al Laboratorio Paz intorno alla issue ambientale/territorio/beni comuni a partire dall'esperienza dei comitati territoriali. La forma sicuramente dovrà cambiare ma il patrimonio comune di quelle iniziative resta. Rimandiamo a questo proposito il blog aggiornato intorno ai temi dell'inceneritore e dei rifiuti: http://noinceneritoreraibano.blogspot.com/
L'incontro del 7dic. vorrebbe essere una sorta di workshop con contributi delle singole realtà e associazioni intorno ai temi di cui ci occupiamo.
Hanno confermato la presenza: Paz Project, l'Ass. Rifiuti zero, l'Ass. Basta merda in mare e Harissa.
L'iniziativa del 7 dic. vuole anche essere un momento di sostegno alla coop. sociale Harissa che si trova in un momento di particolare difficoltà economica. Verrà allestito un banchettino con dei materiali e dei moduli per aderire come soci sostenitori (25 € la quota minima). Crediamo come Paz che sia importante sostenere Harissa nel suo cammino, la riteniamo un bene comune che va difeso e salvaguardato.

Info: lab.paz@gmail.com - noinceneritoreraibano@gmail.com

Links utili:
Climate-justice-action
Verso Cop15 - Archivio articoli da Global project

venerdì 13 novembre 2009

Appello: Ci Vediamo a Copenhagen...




A dicembre si svolgerà a Copenhagen la più grande Conferenza U.N. sui cambiamenti climatici (COP15), evento che sta catalizzando un’enorme attenzione a livello globale.
Formalmente la discussone a livello ONU sarà basata sulla ri-definizione delle quote di emissioni di CO2, in realtà dietro questo scenario le poste in gioco sono molto più complesse.

Il prossimo dicembre a Copenaghen non si terrà un summit, un vertice di potenti come tanti ne abbiamo visti in questi anni, né una semplice “conferenza mondiale”, sotto l’egida delle Nazioni Unite.


°Leggi tutto il documento


°Verso Cop15 - Archivio articoli

mercoledì 1 luglio 2009

La storia delle lotte contro l’inceneritore della Provincia di Rimini. Un approfondimento a cura di Paz Project



Tutto è iniziato nella scuolina occupata di via Montevecchio. Molti di noi ricordano le prime assemblea. Un centinaio di persone provenienti da biografie e percorsi diversi, animate da un obiettivo comune la difesa del territorio, dell’ambiente e della salute contro il business dei rifiuti e i ricatti di Hera, anzi Toxic Hera.
Da quelle prime assemblee fino ad oggi, molte cose sono cambiate.
Il Laboratorio Paz che ha dato vita alle mobilitazioni e al percorso dei comitati è stato prima sgomberato e poi con la nuova occupazione posto sotto sequestro, l’esperienza dei comitati si è trasformata in tanti micro progetti, fra cui la nascita dell’Ass. Rifiuti zero, ma l’onda di quell’esperienza, tre anni di progettualità, investimenti, discussioni, iniziative pubbliche ritorna oggi più viva che mai. Soprattutto ora, con l’approvazione dell’Aia...
Quelle lotte sono patrimonio comune dell’altra città, che appare esitante, arresa ma che è comunque viva. Non possiamo fare un passo indietro.
Non possiamo così come non vogliamo dimenticare il volto e le parole di Anna che abita proprio vicino all’inceneritore: “se i miei figli si ammalano guardate.. nessuna pace senza giustizia!”.
--PAZ--

Leggi l'approfondimento

lunedì 8 giugno 2009

giovedì 16 aprile 2009

Rimini - Approvata l’autorizzazione (AIA) che da il via all’impianto di termovalorizzazione



Il nuovo impianto di termovalorizzazione di Raibano, con la quarta linea, sarà in funzione entro la fine del 2009.

E’ stata data conferma nel tardo pomeriggio con una nota di Hera, dopo che gli uffici della Provincia di Rimini hanno portato a conclusione l’iter dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativa alla costruzione e alla gestione della nuova Linea dell’impianto di termovalorrizzazione contro cui da tempo si stanno mobilitando cittadini, comitati e associazioni.
L’AIA, già protocollata, sarà trasmessa nei prossimi giorni a tutti i soggetti competenti e coinvolti nel business della gestione dei rifiuti. Le amministrazioni locali e la stessa Hera, sono state sconfessate nella serata di ieri dallo stesso strumento che avevano creato per avvallare il termovalorizzatore, ovvero il Consiglio Consultivo delle Comunità Locali (denominato RAB), in cui siedono rappresentanti dei cittadini, delle Amministrazioni Comunali e di Hera.
Alcuni dei Comitati che si battono da tempo contro il potenziamento dell’inceneritore di Raibano annunciano un ricorso al TAR contro il rilascio dell’AIA, altri stanno già discutendo su come rilanciare un piano reale di mobilitazione che riaffermi la centralità del territorio e dell’ambiente, beni comuni sui quali non si farà un passo indietro.

Stampa:
- Newsrimini

*Foto Keep Conscious

giovedì 12 febbraio 2009

Hera contro chi non vuole incenerire
Laboratorio Sociale Paz: "sordi ad ogni proposta,ora mobilitazioni in difesa del territorio"

Bulgaria:La sindachessa vorrebbe IMBAVAGLIARE il RAB


L'illuminata e democratica sindachessa vorrebbe IMBAVAGLIARE il RAB fino alle elezioni... Ad curàz

L'AIA è uscita,l'ampliamento se lo scordano!



Che i cittadini se ne debbano fare una ragione è una teoria tutta loro.Notate quanta arroganza nelle loro parole.Il bello e difficile comincia ora e ci vuole l'aiuto di tutti dimenticandoci i colori politici.E non facendoci neppure strumentalizzare da partiti in cerca di nuovi voti che a livello nazionale invece ste cose le votano e le approvano.
Davanti a tutta questa arroganza è ora di dire PADRONI A CASA NOSTRA.

(clicca sull'immagine per la lettura degli articoli)

martedì 10 febbraio 2009

Spaccatura all'interno del RAB.I cittadini da una parte,politici ed hera dall'altra

Pubblichiamo il comunicato stampa del presidente del RAB:

Incontro dei RAB di lunedì 9 febbraio: La spaccatura tra il rappresentante del PD ed Herada un lato ed i cittadini dall'altro è profonda
L'incontro dei Rab di lunedì 9 febbraio convocato per informare ufficialmente i
rappresentanti dei partiti politici di maggioranza dell'esistenza di impianti e tecnologie di separazione dei rifiuti che possono validamente sostituire la costruzione della nuova linea dell'inceneritore si è concluso con l'abbandono dell'incontro da parte del presidente di Hera Rimini, Tiraferri seguito a ruota dal consigliere provinciale Lino Gobbi, interlocutore principale dell'incontro all'ordine del giorno. Degli altri rappresentanti dei partiti di maggioranza invitati era presente l'Italia dei Valori, assente il rappresentante dei Verdi
Galasso per malattia ed assenti i rappresentanti degli altri partiti che pur invitati non hanno dato nessuna risposta.
Prima di andarsene Tiraferri, con un intervento fuori dall'ordine del giorno, ha criticato i Rab perché a suo giudizio non svolgono le funzioni attribuite loro dal regolamento dichiarando per questo di uscirne. La critica ha ricevuto puntuale risposta da parte dell'assessore all'ambiente del comune di Misano Adriano Torsani il quale ha fatto osservare al Presidente di Hera Rimini che i RAB sono organismi creati dai Comuni e che pertanto continuano ad esistere anche senza la partecipazione di Hera.
Inoltre Torsani ha sottolineato che l'articolo 2 del regolamento attribuisce ai RAB il compito di "individuare gli argomenti il cui approfondimento possa contribuire ad avere informazioni corrette circa
l'impatto degli impianti e delle attività sull'ambiente, salute e sicurezza ed eventualmente discutere le opportune misure preventive e correttive da assumere"
Le aspettative di Hera di poter trattare con dei componenti dei RAB più inclini a seguire le sue indicazioni ed i suoi voleri sono state disattese nonostante Hera abbia incalzato i membri dei RAB fin dai primi incontri con lettere alle quali è stata data puntuale risposta.
I cittadini presenti nei RAB non si sono limitati a dire concordemente no al potenziamento dell'inceneritore ma hanno avanzato proposte concrete di impianti alternativi e chiesto il rispetto della gerarchia nella gestione dei rifiuti prevista dalle norme italiane ed europee vigenti ma il rappresentante del PD ed HERA non hanno mostrato di prendere in considerazione le loro proposte.
Si allega al presente comunicato la lettera di risposta al Presidente di Hera Rimini Tiraferri
Il Presidente e i componenti del Rab

Fermiamo il mostro:ricorso al Tar

A tutti voi,
E' arrivato il momento di fare ricorso al TAR contro il rilascio dell'AIA (autorizzazione integrata ambientale che serve ad Hera per utilizzare il nuovo forno inceneritore che ha cominciato a costruire. In precedenza la Provincia aveva rilasciato la VIA (valutazione impatto ambientale che è l'autorizzazione a costruire)
Inviamo a tutti voi il numero di conto corrente Bancario o Postale sul quale potete fare il vostro versamento

UNICREDIT BANCA SPA
Codice iban IT98L0200803359000010232171
intestato a WWF Italia ONLUS
Sul retro scrivere chiaramente la causale: ricorso al TAR per inceneritore di Raibano (RN)

OPPURE

Conto corrente postale n. 10788404 intestato a WWF Italia
Sezione regionale Emilia-Romagna via San Felice 9940122 Bologna
Sul retro scrivere chiaramente la causale: ricorso al TAR per inceneritore di Raibano (RN)
Chi fa parte di formazioni politiche o di categorie professionali raccolga le somme all'interno delle rispettive organizzazioni e poi invii un contributo unico o lo consegni a me dietro ricevuta firmata.
La nostra lotta è lunga e dura ma ci sono le premesse per vincere perchè il Piano Provinciale dei rifiuti è non rispetta le leggi vigenti.
I nuovi amministratori che saranno eletti a giugno dovranno per forza modificare il Piano dei rifiuti prendendo in considerazione le nostre proposte. Intanto con il ricorso al TAR c'è la possibilità di fermare la crescita del mostro.
Chiediamo la vostra solidarietà ed il sostegno del lavoro di qualità fatto fin qui versando il vostro contributo.

I N S I E M E
V I N C E R E M O


Margherita Bologna rappresentante Riccione per l'energia pulita
Laboratorio sociale PAZ
Grilli Pensanti di Rimini
Associazione Rifiuti zero

lunedì 12 gennaio 2009

lunedì 22 dicembre 2008

PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI TUTTO DA RIFARE

PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI
TUTTO DA RIFARE

"Il Piano Provinciale dei Rifiuti è nato vecchio" dice qualcuno in Provincia. Ma la classe politica che lo
ha votato non vuole riconoscere i propri errori. Eppure con la fiera di Ecomondo in casa, le nuove tecnologie di selezione dei rifiuti che ci permettono di fare a meno della nuova linea dell'inceneritore sono sotto gli occhi di tutti noi da parecchi anni. Perché i nostri politici non se ne sono accorti? Sarebbe stato facile aggiornare il Piano prima ancora di approvarlo. Ancora a qualcuno non è chiaro che i nostri politici hanno sostenuto gli interessi di Hera contro quelli dei cittadini? Siamo ancora in tempo per fermare le decisioni prese.

CHIEDIAMO SUBITO

-La sospensione dei lavori di costruzione dell'inceneritore
- L'ammodernamento dell'impianto di selezione del secco per separare il rifiuto indifferenziato
- La riorganizzazione della raccolta differenziata per ottenere frazioni omogenee da avviare subito al riciclaggio e non alla selezione come avviene ora.

Comitato Riccione per l'energia pulita- Associazione Rifiuti Zero – Grillipensanti Rimini - Laboratorio sociale Paz

martedì 16 dicembre 2008

Comunicato Stampa

COMUNICATO STAMPA

Dopo aver organizzato due viaggi al quale hanno partecipato gli amministratori dei comuni di Rimini, Riccione, Coriano e Misano, ed esserci adoperati per far conoscere le nuove tecnologie che senza ricorrere alla combustione selezionano ogni tipologia di rifiuto, sia al fine di recuperare materia che di produrre energia, dato che gli amministratori dei comuni di Rimini, Riccione, Coriano e Misano possono testimoniare il fatto che queste tecnologie sono già operative da tempo sul territorio nazionale, prima che la Provincia rilasci l’Autorizzazione Integrata Ambientale (atto che di fatto darebbe il via libera all’esercizio della nuova linea dell’inceneritore di Raibano) chiediamo alle autorità della Provincia di prendere atto che in una gestione integrata dei rifiuti, per legge, l’incenerimento viene dopo il recupero di materia e di far rispettare le norme contenute nel Decreto Ambientale n. 152/2006 art. 179 e 181, che antepongono il recupero di materia all’incenerimento con produzione di energia. Inoltre, come hanno potuto constatare gli amministratori che hanno partecipato al viaggio del 3 dicembre scorso, le moderne tecnologie permettono di ottenere energia dalla frazione organica dei rifiuti senza emissioni nocive nell’ambiente.
Pertanto chiediamo alla Provincia di Rimini di ordinare la sospensione dei lavori di costruzione dell’inceneritore e di riconsiderare alcuni obiettivi non adeguatamente previsti dall’attuale Piano dei Rifiuti proponendo come azioni prioritarie alla costruzione della nuova linea dell’inceneritore:
a) la ristrutturazione tecnologica dell’esistente impianto di separazione del rifiuto secco (AKRON) al fine di migliorarne l’efficienza e di predisporlo per la separazione del rifiuto indifferenziato altrimenti destinato all’inceneritore o alla discarica.
b) il potenziamento della raccolta differenziata tramite l’estensione della raccolta di rifiuti “porta a porta”, con l’obiettivo di superare la quota del 65% nei prossimi 2 anni;
c) La costruzione di un impianto di separazione dei rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade attualmente destinati alla discarica o all’incenerimento in luogo da destinarsi.
d) La costruzione di un impianto di produzione di energia mediante digestione anaerobica del rifiuto umido, che rende superflua la costruzione dell’inceneritore.
Sappiamo che il costo dell’inceneritore ammonta a circa 100 milioni di € e che questa cifra è più che sufficiente per costruire due nuovi impianti con relative opere murarie e per ristrutturare l’impianto di separazione del rifiuto secco denominato AKRON.

Comitato Riccione per l’energia pulita

lunedì 15 dicembre 2008

Nuovi dati allarmanti sui "termovalorizzatori"

In occasione della Giornata mondiale del Volontariato per lo Sviluppo economico e sociale e della Settimana contro l'incenerimento dei rifiuti, indetta da Rete nazionale Rifuti Zero e da GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives), questo week-end Medicina Democratica tiene il proprio banchetto anche a Ferrara, presso il quale viene distribuito materiale informativo sulla convenienza economica della raccolta differenziata (sia per gli enti locali sia per gli utenti) e sull'impatto sanitario dello smaltimento dei rifiuti tramite incenerimento.

“L'Institut de Veille sanitaire francese ha infatti pubblicato di recente i risultati allarmanti – avverte - Tommaso Mantovani, referente provinciale di Medicina Democratica -, passati sotto silenzio, di uno studio sull'incidenza del cancro in prossimità di cosiddetti “termovalorizzatori”: si è riscontrato un aumento dal 6 fino al 22% di diverse patologie neoplastiche (fonte: www.cniid.org).

“Ricordiamo infatti – aggiunge Mantovani - che l'incenerimento uccide anche la raccolta differenziata, essendo troppo costoso tenerlo in funzione se i rifiuti solidi urbani vengono riciclati per più del 35-40%. A meno che non si brucino rifiuti speciali provenienti da fuori provincia...”.

Fonte:Estense.net

mercoledì 3 dicembre 2008

Incontro sulle nuove tecnologie per gestire i rifiuti

Siete invitati domani sera alle ore 21 presso la CGL Via Caduti di Marzabotto alla presentazione delle

Nuove Tecnologie per gestire i rifiuti

Le nuove tecnologie per gestire i rifiuti già operative in Italia ci permettono
di non inquinare con pericolose nanoparticelle il territorio della Provincia di Rimini di fare a meno fin da ora del nuovo inceneritore, e di risparmiare circa 50 milioni di € di denaro pubblico
Vuoi sapere come?

Partecipa all'incontro con
MARGHERITA BOLOGNA
Giornalista e divulgatrice scientifica

Mercoledì 3 DICEMBRE ore 21 presso CGL via Marzabotto Rimini
Photobucket

martedì 2 dicembre 2008

Hera e come non fare la raccolta differenziata

Ottimo video che mostra come non fare la raccolta differenziata.
Akron l'abbiamo pure noi a Coriano,funge alla ri-separazione della differenziata o per meglio dire a "mettere una toppa" alla differenziata fatta male.Siamo ancora a questi livelli..



Da noi a Treviso..

lunedì 24 novembre 2008

Inceneritore (di Forli) ed associazione Clandestino

Intervista realizzata dalla redazione de "Il Consapevole" a Raffaella Pirini presidente dell'Associazione Clandestino di Forli

Raffaella, ci dai un aggiornamento sulla battaglia contro la costruzione dell’inceneritore Mengozzi di Forlì. A che punto siamo, dove siamo arrivati?

Siamo arrivati a un punto cruciale, perché dovrebbe essere stata concessa in questi giorni l’autorizzazione integrata ambientale per il nuovo inceneritore e quindi dovrebbero essere pronti per partire con l’attività. Ancora però non sappiamo niente, siamo in una fase di stallo da quel punto di vista. Noi come Associazione continuiamo a lottare anche portando avanti azioni di sensibilizzazione della cittadinanza, stiamo continuando a portare avanti la catena del digiuno, infatti oggi digiuno io, qui al convegno, domani lo farà Michela Anagni. Andiamo avanti e tutti i giorni oltre a digiunare avvertiamo anche gli amministratori che da più di un anno ci sono persone che scelgono di digiunare perché sono contrarie a questa scelta. Si continua a far pressione per chiedere il porta a porta, anche perché ultimamente sono saltati fuori abbastanza annunci di allargamento di questa pratica da parte della Provincia, quando sappiamo benissimo che il porta a porta è stato avversato fin da quando l’abbiamo proposto. Di tempo ne è passato e di possibilità per mettere in atto il porta a porta ce ne sarebbero state parecchie. Il problema è che facendo il porta a porta si toglie il carburante all’inceneritore e quello che devono far partire è tre volte più grosso dell’altro, quindi, sicuramente il porta a porta non verrà attuato su tutto il territorio.
Per quanto riguarda la lotta specifica contro l’inceneritore una cosa che sembra sia stata concessa è lo smantellamento del precedente, ma noi continuiamo a dire che ci crederemo finché non lo vedremo con i nostri occhi.

Nonostante in questi anni la vostra voce si sia fatta sentire con forza, perché le amministrazioni non vi hanno mai ascoltato? Che interessi ci sono?

Dipende dal fatto che Hera (la multi utility che in Romagna di occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti, ndr) ha voce in capitolo: non ci sono altre spiegazioni possibili. Non c’è nessun amministratore che non sia in grado di leggere, ascoltare e documentarsi sulle proposte che abbiamo portato avanti e che sono di una semplicità disarmante. Sono 15 anni che in Veneto usano il porta a porta e non hanno fatto ampliamenti agli inceneritori esistenti. Il fatto di non volerlo fare si collega alla decisione di Hera di investire 60 milioni di euro in un inceneritore per guadagnare in maniera impropria , per quanto consentito dalla legge, con la produzione di energia elettrica dai rifiuti: siamo l’unico paese al mondo che considera i rifiuti una fonte rinnovabile per la produzione di energia, noi destiniamo una parte dei soldi della nostra bolletta dell’ENEL per le fonti rinnovabili, denaro che, per la maggior parte, viene destinato a chi produce energia usando i rifiuti. È una situazione anomala, come lo è tutto il resto, perché l’informazione viene canalizzata in certi modi per piegare la coscienza della gente che deve essere riportata al fatto che l’unica cosa che salva il mondo sono gli inceneritori.In seguito alla questione di Napoli è passato tantissime volte in TV il messaggio che noi eravamo degli spreconi perché portavamo la nostra immondizia in Germania dove bruciavano le eco balle. Poi è uscita un’ANSA di un amministratore della Sassonia che spiegava che loro non bruciano assolutamente, non ci pensano neanche a bruciare le eco balle: prima le separano, lavorano il materiale recuperando il possibile e solo al termine di questo processo, dopo avere scartato i rifiuti pericolosi, se non possono fare altro allora sì, il rifiuto va a finire all’inceneritore, ma prima le eco balle vengono smembrate e lavorate. Questa notizia, un’ANSA, nessuno l’ha data. Questa è prova della manipolazione dell’informazione: ci sono dei gruppi di potere, in Italia, ma anche in Europa, che vogliono guadagnare in maniera esorbitante dal rifiuto.Noi invece cerchiamo di portare come esempio l’attività dei consorzi, dove il rifiuto può diventare una risorsa ma in altra maniera.
Ricordiamo sempre il Centro riciclo vedelago dove un’imprenditrice ha brevettato un impianto che separa quello che nella raccolta differenziata non è già totalmente a posto, e poi c’è anche la possibilità di recuperare dall’indifferenziato, e se proprio non si può recuperare niente, si produce – con un procedimento di estrusione, senza emettere sostanze nocive per l’ambiente – un granulato di plastica che può essere usato nell’edilizia ed è veramente inerte.
Il rifiuto, seguendo il paradigma della decrescita, deve essere recuperato il più possibile, bisognerebbe tendere al rifiuto zero e ci si può anche arrivare: ci sono delle città enormi in America che ci sono arrivate, ma qui da noi è un concetto utopistico, perché, ripeto,ci sono interessi economici che dettano le regole del gioco.
Le amministrazioni delle piccole città sono in grado di prendere in mano la situazione con più forza e di dare vita a situazioni virtuose: l’esempio vicino a noi è Forlimpopoli dove il porta a porta funziona – anche se gli amministratori si sono visti mettere i bastoni fra le ruote da Hera prima con un progetto carente sotto molti aspetti, poi perfezionato, ma che può essere ancora rivisto e migliorato. Hera continua a dire che il porta a porta costa molto di più: in realtà, nelle regioni e nelle città dove si sta facendo il porta a porta non ci sono ricarichi per un aumento dei prezzi, quindi basterebbe andare a vedere i conti di queste amministrazioni(*) .

n.d.r.
(*)Vedi ad esempio il Consorzio Priula dove la spesa media è di 160 euro a famiglia

giovedì 20 novembre 2008

Raccolta differenziata:approfondimenti

CARTA

L'ORGANICO

VETRO E LATTINE

LA PLASTICA

mercoledì 19 novembre 2008

In riviera la raccolta differenziata aumenta, ma stenta in estate

Dal sito del Comune di Misano

Nel 2008 ha segnato importanti miglioramenti e nello stesso tempo difficoltà nell’affrontare la raccolta differenziata. Rispetto agli anni precedenti (2005 il 15,5%, 2006 il 23,6%, 2007 il 31,1,%) nei primi mesi dell’anno, grazie agli sforzi fatti e alla risposta dei cittadini di Misano, abbiamo raggiunto il 45%.di RD. Con l’avvicinarsi dell’estate la differenziata ha avuto una diminuzione segnando un 37,71% medio (da gennaio a luglio ’08), valore che mostra la difficoltà a far decollare la Rd in estate.

Un problema che si riscontra lungo tutta la riviera dove oltre alle problematiche per la Rd porta a porta negli alberghi e nelle attività di ristorazione nella zona a mare della ferrovia, si notano grossi problemi per le seconde case e appartamenti in affitto a turisti. Con la fine della stagione è probabile che i valori di Rd tornino a salire per arrivare nel 2008 al 40% medio e di superare nell’ultimo trimestre il 45% come stabilito dal piano provinciale dei rifiuti. Questi dati ci fanno capire come l’impegno dei cittadini di Misano rischi di non essere sufficiente se non supportato da altri interventi. Continuo a credere che il metodo migliore per incentivare la raccolta differenziata sia ottenere una tariffa diversificata da cittadino a cittadino che faccia pagare in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto. Un sistema puntuale che Hera ha proposto nel Comune di Poggio Berni.Un sistema basato sui cassonetti stradali a cui è stato applicato un meccanismo di apertura con una chiave elettronica personalizzata per singola utenza e che pesa il rifiuto prodotto ad ogni immissione. A questo si dovrebbe aggiungere un Led nei vari cassonetti, collegato alla centrale operativa di Hera, che segnali quando il cassonetto è pieno. Così facendo si riducono sia le spese di gestione sia le emissioni di polveri sottili, in quanto i camion di Hera circolerebbero per svuotare solo i cassonetti pieni e non tutti, anche se sono mezzo vuoti, come avviene adesso. Ritengo quindi che il sistema attuale, basato sulla volontarietà e sulla tassa calcolata solo sulla dimensione dell’appartamento e dell'attività, debba essere superato. L’altro punto dolente riguarda l’abbandono dei rifiuti ingombranti nelle aree pubbliche e private e vicino ai cassonetti. Comportamenti incivili che devono finire. Hera ha attivato un servizio per il ritiro gratuito a domicilio dei materiali ingombranti e degli scarti di giardinaggio (numero verde 800.999.500) e sono previste multe salate per chi non si adegua. Inoltre è possibile rivolgersi al centro ambiente di via Larga.
Adriano Torsani, Assessore all’Ambiente