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venerdì 26 marzo 2010

Parma - Manifestazione nazionale: NO INCENERITORI - SI ALLA SALUTE. Pullman da Rimini


Il 17 aprile a Parma si svolgerà la prima manifestazione nazionale/internazionale contro tutti gli inceneritori. Per la salute, l'aria pulita, l'acqua pubblica, la difesa del territorio e il bene comune. STRATEGIA RIFIUTI ZERO!!

Da Rimini Pullman per la manifestazione di Parma
ritrovo alle ore 11.30 presso il parcheggio ingresso autostrada, Rimini Nord
Costo del biglietto 10euro prenotazioni tel. 349 5666110


Nella valle più inquinata d'Europa, la valle Padana, nella capitale della Food Valley, Parma, vogliono costruire un grande inceneritore, che brucierà 130.000 ton. di rifiuti all'anno. Noi vogliamo decontaminare la Food Valley, con la riduzione, il riuso, il riciclo e l'estrusione finale dei rifiuti, cioè trattamento senza emissioni in atmosfera.

I rifiuti sono un difetto di progettazione, in natura non esistono, sono la cartina tornasole di un sistema economico e sociale difettoso. La lotta per una gestione corretta dei rifiuti, o meglio delle risorse, è una lotta per dare un futuro alle nuove generazioni. E' importante la presenza di tutti coloro che si battono per la tutela dei territori, per nuovi paradigmi economici e industriali, rispettosi, delle persone, dell'ambiente, della gisutizia sociale.
I nostri figli ci accuseranno, se restituiremo loro un territorio avvelenato.
Associazione "Coordinamento Corretta Gestione Rifiuti e Risorse"
http://www.gestionecorrettarifiuti.it/no-inceneritore/

Anche noi parteciperemo. Segui gli aggiornamenti sul blog.
Per info e partenze da Rimini: lab.paz@gmail.com
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lunedì 22 marzo 2010

Rimini - Comitati esclusi dal RAB: chieste registrazioni audio delle sedute

Da newsRimini.it del 22 marzo 2010

Coda di polemiche per l'ultima riunione del RAB che si è svolta nei giorni scorsi a Coriano. A protestare contro il sindaco, i comitati ambientalisti che lamentano di essere stati penalizzati:

CORIANO | 22 marzo 2010 | Riccione per l'energia pulita, Rifiuti Zero, Grilli pensanti Rimini, Laboratorio sociale Paz. "Qualche tempo fa si è svolta una riunione del RAB convocata dal sindaco di Coriano Luigina Matricardi che non ha provveduto a informare, come vuole la prassi - scrivono i comitati - i sottoscritti rappresentanti dei comitati ambientalisti eletti nel RAB, Margherita Bologna e Sergio Valentini".
"Prendendo le distanze da quanto è stato deciso senza la nostra volontà e partecipazione attiva al confronto, riteniamo necessario proprio per ragioni di trasparenza chiedere la registrazione audio di ogni seduta del RAB. In questo modo i cittadini, che hanno il diritto di consultare i verbali, che sono pubblici per regolamento, potranno conoscere con maggiore chiarezza le posizioni di ciascuno.
Già troppe volte sono state dimenticate le proposte fatte da alcuni rappresentanti dei cittadini mentre si è chiamati a discutere su argomenti rassicuranti per le amministrazioni o graditi ad Hera ma non prioritari per noi rappresentanti dei cittadini che invece vorremmo analizzare innanzitutto i dati della raccolta differenziata e sapere quanti materiali provenienti da questa sono effettivamente inviati alla filiera del riciclo. Sempre in via prioritaria ci interessa conoscere quando e come sarà ristrutturato Akron un impianto che appartiene ad Hera al pari dell'inceneritore".
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Quello che diciamo noi sui Rab:

Leggi qui

Quello che dice HERA sui RAB:
Il RAB (Residential Advisory Board) è una forma organizzata di consultazione tra imprese e cittadini residenti nelle aree urbane circostanti gli impianti gestiti dalle imprese stesse. Il RAB è un comitato normalmente composto da cittadini residenti nei pressi di impianti industriali, rappresentanti di dell’impresa che gestisce tali impianti e rappresentanti delle Istituzioni.
(dal sito www.gruppohera.it)


giovedì 16 aprile 2009

Rimini - Approvata l’autorizzazione (AIA) che da il via all’impianto di termovalorizzazione



Il nuovo impianto di termovalorizzazione di Raibano, con la quarta linea, sarà in funzione entro la fine del 2009.

E’ stata data conferma nel tardo pomeriggio con una nota di Hera, dopo che gli uffici della Provincia di Rimini hanno portato a conclusione l’iter dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativa alla costruzione e alla gestione della nuova Linea dell’impianto di termovalorrizzazione contro cui da tempo si stanno mobilitando cittadini, comitati e associazioni.
L’AIA, già protocollata, sarà trasmessa nei prossimi giorni a tutti i soggetti competenti e coinvolti nel business della gestione dei rifiuti. Le amministrazioni locali e la stessa Hera, sono state sconfessate nella serata di ieri dallo stesso strumento che avevano creato per avvallare il termovalorizzatore, ovvero il Consiglio Consultivo delle Comunità Locali (denominato RAB), in cui siedono rappresentanti dei cittadini, delle Amministrazioni Comunali e di Hera.
Alcuni dei Comitati che si battono da tempo contro il potenziamento dell’inceneritore di Raibano annunciano un ricorso al TAR contro il rilascio dell’AIA, altri stanno già discutendo su come rilanciare un piano reale di mobilitazione che riaffermi la centralità del territorio e dell’ambiente, beni comuni sui quali non si farà un passo indietro.

Stampa:
- Newsrimini

*Foto Keep Conscious

lunedì 12 gennaio 2009

lunedì 15 dicembre 2008

martedì 2 dicembre 2008

Hera e come non fare la raccolta differenziata

Ottimo video che mostra come non fare la raccolta differenziata.
Akron l'abbiamo pure noi a Coriano,funge alla ri-separazione della differenziata o per meglio dire a "mettere una toppa" alla differenziata fatta male.Siamo ancora a questi livelli..



Da noi a Treviso..

lunedì 24 novembre 2008

Inceneritore (di Forli) ed associazione Clandestino

Intervista realizzata dalla redazione de "Il Consapevole" a Raffaella Pirini presidente dell'Associazione Clandestino di Forli

Raffaella, ci dai un aggiornamento sulla battaglia contro la costruzione dell’inceneritore Mengozzi di Forlì. A che punto siamo, dove siamo arrivati?

Siamo arrivati a un punto cruciale, perché dovrebbe essere stata concessa in questi giorni l’autorizzazione integrata ambientale per il nuovo inceneritore e quindi dovrebbero essere pronti per partire con l’attività. Ancora però non sappiamo niente, siamo in una fase di stallo da quel punto di vista. Noi come Associazione continuiamo a lottare anche portando avanti azioni di sensibilizzazione della cittadinanza, stiamo continuando a portare avanti la catena del digiuno, infatti oggi digiuno io, qui al convegno, domani lo farà Michela Anagni. Andiamo avanti e tutti i giorni oltre a digiunare avvertiamo anche gli amministratori che da più di un anno ci sono persone che scelgono di digiunare perché sono contrarie a questa scelta. Si continua a far pressione per chiedere il porta a porta, anche perché ultimamente sono saltati fuori abbastanza annunci di allargamento di questa pratica da parte della Provincia, quando sappiamo benissimo che il porta a porta è stato avversato fin da quando l’abbiamo proposto. Di tempo ne è passato e di possibilità per mettere in atto il porta a porta ce ne sarebbero state parecchie. Il problema è che facendo il porta a porta si toglie il carburante all’inceneritore e quello che devono far partire è tre volte più grosso dell’altro, quindi, sicuramente il porta a porta non verrà attuato su tutto il territorio.
Per quanto riguarda la lotta specifica contro l’inceneritore una cosa che sembra sia stata concessa è lo smantellamento del precedente, ma noi continuiamo a dire che ci crederemo finché non lo vedremo con i nostri occhi.

Nonostante in questi anni la vostra voce si sia fatta sentire con forza, perché le amministrazioni non vi hanno mai ascoltato? Che interessi ci sono?

Dipende dal fatto che Hera (la multi utility che in Romagna di occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti, ndr) ha voce in capitolo: non ci sono altre spiegazioni possibili. Non c’è nessun amministratore che non sia in grado di leggere, ascoltare e documentarsi sulle proposte che abbiamo portato avanti e che sono di una semplicità disarmante. Sono 15 anni che in Veneto usano il porta a porta e non hanno fatto ampliamenti agli inceneritori esistenti. Il fatto di non volerlo fare si collega alla decisione di Hera di investire 60 milioni di euro in un inceneritore per guadagnare in maniera impropria , per quanto consentito dalla legge, con la produzione di energia elettrica dai rifiuti: siamo l’unico paese al mondo che considera i rifiuti una fonte rinnovabile per la produzione di energia, noi destiniamo una parte dei soldi della nostra bolletta dell’ENEL per le fonti rinnovabili, denaro che, per la maggior parte, viene destinato a chi produce energia usando i rifiuti. È una situazione anomala, come lo è tutto il resto, perché l’informazione viene canalizzata in certi modi per piegare la coscienza della gente che deve essere riportata al fatto che l’unica cosa che salva il mondo sono gli inceneritori.In seguito alla questione di Napoli è passato tantissime volte in TV il messaggio che noi eravamo degli spreconi perché portavamo la nostra immondizia in Germania dove bruciavano le eco balle. Poi è uscita un’ANSA di un amministratore della Sassonia che spiegava che loro non bruciano assolutamente, non ci pensano neanche a bruciare le eco balle: prima le separano, lavorano il materiale recuperando il possibile e solo al termine di questo processo, dopo avere scartato i rifiuti pericolosi, se non possono fare altro allora sì, il rifiuto va a finire all’inceneritore, ma prima le eco balle vengono smembrate e lavorate. Questa notizia, un’ANSA, nessuno l’ha data. Questa è prova della manipolazione dell’informazione: ci sono dei gruppi di potere, in Italia, ma anche in Europa, che vogliono guadagnare in maniera esorbitante dal rifiuto.Noi invece cerchiamo di portare come esempio l’attività dei consorzi, dove il rifiuto può diventare una risorsa ma in altra maniera.
Ricordiamo sempre il Centro riciclo vedelago dove un’imprenditrice ha brevettato un impianto che separa quello che nella raccolta differenziata non è già totalmente a posto, e poi c’è anche la possibilità di recuperare dall’indifferenziato, e se proprio non si può recuperare niente, si produce – con un procedimento di estrusione, senza emettere sostanze nocive per l’ambiente – un granulato di plastica che può essere usato nell’edilizia ed è veramente inerte.
Il rifiuto, seguendo il paradigma della decrescita, deve essere recuperato il più possibile, bisognerebbe tendere al rifiuto zero e ci si può anche arrivare: ci sono delle città enormi in America che ci sono arrivate, ma qui da noi è un concetto utopistico, perché, ripeto,ci sono interessi economici che dettano le regole del gioco.
Le amministrazioni delle piccole città sono in grado di prendere in mano la situazione con più forza e di dare vita a situazioni virtuose: l’esempio vicino a noi è Forlimpopoli dove il porta a porta funziona – anche se gli amministratori si sono visti mettere i bastoni fra le ruote da Hera prima con un progetto carente sotto molti aspetti, poi perfezionato, ma che può essere ancora rivisto e migliorato. Hera continua a dire che il porta a porta costa molto di più: in realtà, nelle regioni e nelle città dove si sta facendo il porta a porta non ci sono ricarichi per un aumento dei prezzi, quindi basterebbe andare a vedere i conti di queste amministrazioni(*) .

n.d.r.
(*)Vedi ad esempio il Consorzio Priula dove la spesa media è di 160 euro a famiglia

giovedì 20 novembre 2008

Raccolta differenziata:approfondimenti

CARTA

L'ORGANICO

VETRO E LATTINE

LA PLASTICA

mercoledì 19 novembre 2008

In riviera la raccolta differenziata aumenta, ma stenta in estate

Dal sito del Comune di Misano

Nel 2008 ha segnato importanti miglioramenti e nello stesso tempo difficoltà nell’affrontare la raccolta differenziata. Rispetto agli anni precedenti (2005 il 15,5%, 2006 il 23,6%, 2007 il 31,1,%) nei primi mesi dell’anno, grazie agli sforzi fatti e alla risposta dei cittadini di Misano, abbiamo raggiunto il 45%.di RD. Con l’avvicinarsi dell’estate la differenziata ha avuto una diminuzione segnando un 37,71% medio (da gennaio a luglio ’08), valore che mostra la difficoltà a far decollare la Rd in estate.

Un problema che si riscontra lungo tutta la riviera dove oltre alle problematiche per la Rd porta a porta negli alberghi e nelle attività di ristorazione nella zona a mare della ferrovia, si notano grossi problemi per le seconde case e appartamenti in affitto a turisti. Con la fine della stagione è probabile che i valori di Rd tornino a salire per arrivare nel 2008 al 40% medio e di superare nell’ultimo trimestre il 45% come stabilito dal piano provinciale dei rifiuti. Questi dati ci fanno capire come l’impegno dei cittadini di Misano rischi di non essere sufficiente se non supportato da altri interventi. Continuo a credere che il metodo migliore per incentivare la raccolta differenziata sia ottenere una tariffa diversificata da cittadino a cittadino che faccia pagare in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto. Un sistema puntuale che Hera ha proposto nel Comune di Poggio Berni.Un sistema basato sui cassonetti stradali a cui è stato applicato un meccanismo di apertura con una chiave elettronica personalizzata per singola utenza e che pesa il rifiuto prodotto ad ogni immissione. A questo si dovrebbe aggiungere un Led nei vari cassonetti, collegato alla centrale operativa di Hera, che segnali quando il cassonetto è pieno. Così facendo si riducono sia le spese di gestione sia le emissioni di polveri sottili, in quanto i camion di Hera circolerebbero per svuotare solo i cassonetti pieni e non tutti, anche se sono mezzo vuoti, come avviene adesso. Ritengo quindi che il sistema attuale, basato sulla volontarietà e sulla tassa calcolata solo sulla dimensione dell’appartamento e dell'attività, debba essere superato. L’altro punto dolente riguarda l’abbandono dei rifiuti ingombranti nelle aree pubbliche e private e vicino ai cassonetti. Comportamenti incivili che devono finire. Hera ha attivato un servizio per il ritiro gratuito a domicilio dei materiali ingombranti e degli scarti di giardinaggio (numero verde 800.999.500) e sono previste multe salate per chi non si adegua. Inoltre è possibile rivolgersi al centro ambiente di via Larga.
Adriano Torsani, Assessore all’Ambiente

venerdì 14 novembre 2008

martedì 11 novembre 2008

Hera:tariffe destinate ad aumentare

CORRIERE ROMAGNA 11/11/2008

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CONSORZIO INTERCOMUNALE PRIULA:105.000 utenze e 238.000 abitanti.RACCOLTA PORTA A PORTA SENZA INCENERITORE.
Una famiglia servita dal consorzio sta pagando una quota fissa di 79,74 € un quota variabile media di 88,83 € = 168.57 €

- Brochure del consorzio


A NOI INVECE LA TARIFFA AUMENTA PERCHE' DOBBIAMO COSTRUIRE IL QUARTO FORNO..

venerdì 7 novembre 2008

Comuni ricicloni:vince santarcangelo

Santarcanzùl al 44% per quest’anno batte tutti..!Seguono San Giovanni in Marignano al 39% e Ravaiopoli al 38%


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mercoledì 5 novembre 2008

Raccolta differenziata a domicilio

Corriere Romagna 4/11/2008

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venerdì 24 ottobre 2008

giovedì 23 ottobre 2008

Riccione:negati agli alberghi gli sconti sui rifiuti

Da:Il Resto del Carlino
23/10/2008

GLI ALBERGHI di Riccione, che per primi in Italia si sono fregiati del marchio Ecotel, anche per la raccolta differenziata, non otterranno lo sconto del 10 per cento sui rifiuti, concordato con Hera, ma solo mobiletti per i piani. La multiutility, intanto, ha ‘tagliato’ la bolletta a 61 strutture ricettive dell’Emilia Romagna, ubicate nei comuni che hanno fatto il passaggio da tassa a tariffa. Operazione che a Riccione viene promessa dal 1998. Durissimo l’attacco sferrato da Legambiente Turismo al Comune di Riccione, accusato di rifiutare le agevolazioni previste da una delibera di otto anni fa(*), con conseguenti danni economici. Così l’associazione, presieduta da Luigi Rambelli ha scritto al presidente dell’Aia Bruno Bianchini, nonché agli operatori aderenti al progetto «Albergo raccomandato per l’impegno in difesa dell'ambiente», mettendo a disposizione, gratis, il suoi avvocati.

TRA GLI ALBERGHI che in Emilia Romagna hanno ricevuto lo sconto ne figurano 13 a Ferrara, uno di Bagnacallo, 3 a Bagno di Romagna, 8 a Cesenatico, uno di Gatteo Mare, 2 a San Mauro Pascoli, 8 a Cervia, 5 a Ravenna e 20 a Rimini. Si tratta di strutture monitorate, come quelle di Riccione. «Nei Comuni dove si è pasati alla tariffa _ sottolinea Legambiente _ a riscuotere le somme è l’azienda di raccolta che può applicare direttamente lo sconto. Purtroppo in altre città, come Riccione, dov’è ancora in vigore la vecchia tassa, le somme sono raccolte dai Comuni che poi pagano ad Hera il servizio».

E QUESTO fa la differenza, perché il sistema della tassazione rende difficile, o meglio impossibile, il conteggio dello sconto. Occorre trovare il sistema idoneo. Ma ad ogni sollecitazione, pare che gli amministratori comunali abbiano risposto picche. «La posizione del Comune di Riccione, che non applica una propria delibera è del tutto immotivata _ tuona il presidente Rambelli _ . Crea danno alle aziende che hanno dimostrato di avere diritto a un sconto definito. La posizione del Comune è tanto più assurda in quanto la delibera fu assunta anche in relazione al riconoscimento «città sostenibile» con premio in denaro, ricevuto otto anni fa, proprio per sostenere le iniziative ambientali. Siamo disponibili a supportare eventuali azioni legali degli albergatori danneggiati, dirette a ottenere dal Comune il rispetto degli impegni assunti, anche mettendo a disposizione gratuitamente il nostro ufficio legale».
Nives Concolino


(*)Delibera del Consiglio Comunale del Comune di Riccione n. 14 del 31/01/2000
art. 15 punto C

lunedì 20 ottobre 2008

Capannori,nel 2020 sarà Comune a "Rifiuti Zero"

Alessio Ciacci,assessore all'ambiente del Comune di Capannori ,45.000 abitanti(circa quanti ne ha Riccione),arrivato all'82% di raccolta differenziata, spiega come raggiungeranno l'obbiettivo del 100% nel 2020:

giovedì 25 settembre 2008

La differenzia porta a porta costa di piu?Assolutamente no!

La differenzia porta a porta costa di piu?Assolutamente no!

CONSORZIO INTERCOMUNALE PRIULA:105.000 utenze e 238.000 abitanti.
Il Consorzio gestisce l'intero ciclo dei rifiuti urbani di 24 comuni della provincia di Treviso.

La tariffa applicata a tutte le utenze consortili è commisurata alla reale produzione di rifiuto da parte di ogni utenza e alla potenzialità di servizio fornito.
Gli importi base della Tariffa applicata alle utenze domestiche nel 2006 sono i seguenti :

• parte fissa: è uguale per tutte le famiglie e corrisponde a 79,74 €/utenza;
• parte variabile: è rapportato al numero di svuotamenti del contenitore del secco non riciclabile

Una famiglia servita dal consorzio sta pagando una quota fissa di 79,74 € un quota variabile media di 88,83 €

UGUALE
168.57 EURO

E questa è la media.Se uno fa il bravo risparmia pure di piu..


- Brochure del consorzio