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lunedì 22 marzo 2010

Rimini - Comitati esclusi dal RAB: chieste registrazioni audio delle sedute

Da newsRimini.it del 22 marzo 2010

Coda di polemiche per l'ultima riunione del RAB che si è svolta nei giorni scorsi a Coriano. A protestare contro il sindaco, i comitati ambientalisti che lamentano di essere stati penalizzati:

CORIANO | 22 marzo 2010 | Riccione per l'energia pulita, Rifiuti Zero, Grilli pensanti Rimini, Laboratorio sociale Paz. "Qualche tempo fa si è svolta una riunione del RAB convocata dal sindaco di Coriano Luigina Matricardi che non ha provveduto a informare, come vuole la prassi - scrivono i comitati - i sottoscritti rappresentanti dei comitati ambientalisti eletti nel RAB, Margherita Bologna e Sergio Valentini".
"Prendendo le distanze da quanto è stato deciso senza la nostra volontà e partecipazione attiva al confronto, riteniamo necessario proprio per ragioni di trasparenza chiedere la registrazione audio di ogni seduta del RAB. In questo modo i cittadini, che hanno il diritto di consultare i verbali, che sono pubblici per regolamento, potranno conoscere con maggiore chiarezza le posizioni di ciascuno.
Già troppe volte sono state dimenticate le proposte fatte da alcuni rappresentanti dei cittadini mentre si è chiamati a discutere su argomenti rassicuranti per le amministrazioni o graditi ad Hera ma non prioritari per noi rappresentanti dei cittadini che invece vorremmo analizzare innanzitutto i dati della raccolta differenziata e sapere quanti materiali provenienti da questa sono effettivamente inviati alla filiera del riciclo. Sempre in via prioritaria ci interessa conoscere quando e come sarà ristrutturato Akron un impianto che appartiene ad Hera al pari dell'inceneritore".
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Quello che diciamo noi sui Rab:

Leggi qui

Quello che dice HERA sui RAB:
Il RAB (Residential Advisory Board) è una forma organizzata di consultazione tra imprese e cittadini residenti nelle aree urbane circostanti gli impianti gestiti dalle imprese stesse. Il RAB è un comitato normalmente composto da cittadini residenti nei pressi di impianti industriali, rappresentanti di dell’impresa che gestisce tali impianti e rappresentanti delle Istituzioni.
(dal sito www.gruppohera.it)


lunedì 12 gennaio 2009

martedì 16 dicembre 2008

Comunicato Stampa

COMUNICATO STAMPA

Dopo aver organizzato due viaggi al quale hanno partecipato gli amministratori dei comuni di Rimini, Riccione, Coriano e Misano, ed esserci adoperati per far conoscere le nuove tecnologie che senza ricorrere alla combustione selezionano ogni tipologia di rifiuto, sia al fine di recuperare materia che di produrre energia, dato che gli amministratori dei comuni di Rimini, Riccione, Coriano e Misano possono testimoniare il fatto che queste tecnologie sono già operative da tempo sul territorio nazionale, prima che la Provincia rilasci l’Autorizzazione Integrata Ambientale (atto che di fatto darebbe il via libera all’esercizio della nuova linea dell’inceneritore di Raibano) chiediamo alle autorità della Provincia di prendere atto che in una gestione integrata dei rifiuti, per legge, l’incenerimento viene dopo il recupero di materia e di far rispettare le norme contenute nel Decreto Ambientale n. 152/2006 art. 179 e 181, che antepongono il recupero di materia all’incenerimento con produzione di energia. Inoltre, come hanno potuto constatare gli amministratori che hanno partecipato al viaggio del 3 dicembre scorso, le moderne tecnologie permettono di ottenere energia dalla frazione organica dei rifiuti senza emissioni nocive nell’ambiente.
Pertanto chiediamo alla Provincia di Rimini di ordinare la sospensione dei lavori di costruzione dell’inceneritore e di riconsiderare alcuni obiettivi non adeguatamente previsti dall’attuale Piano dei Rifiuti proponendo come azioni prioritarie alla costruzione della nuova linea dell’inceneritore:
a) la ristrutturazione tecnologica dell’esistente impianto di separazione del rifiuto secco (AKRON) al fine di migliorarne l’efficienza e di predisporlo per la separazione del rifiuto indifferenziato altrimenti destinato all’inceneritore o alla discarica.
b) il potenziamento della raccolta differenziata tramite l’estensione della raccolta di rifiuti “porta a porta”, con l’obiettivo di superare la quota del 65% nei prossimi 2 anni;
c) La costruzione di un impianto di separazione dei rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade attualmente destinati alla discarica o all’incenerimento in luogo da destinarsi.
d) La costruzione di un impianto di produzione di energia mediante digestione anaerobica del rifiuto umido, che rende superflua la costruzione dell’inceneritore.
Sappiamo che il costo dell’inceneritore ammonta a circa 100 milioni di € e che questa cifra è più che sufficiente per costruire due nuovi impianti con relative opere murarie e per ristrutturare l’impianto di separazione del rifiuto secco denominato AKRON.

Comitato Riccione per l’energia pulita

martedì 2 dicembre 2008

Hera e come non fare la raccolta differenziata

Ottimo video che mostra come non fare la raccolta differenziata.
Akron l'abbiamo pure noi a Coriano,funge alla ri-separazione della differenziata o per meglio dire a "mettere una toppa" alla differenziata fatta male.Siamo ancora a questi livelli..



Da noi a Treviso..

lunedì 24 novembre 2008

Inceneritore (di Forli) ed associazione Clandestino

Intervista realizzata dalla redazione de "Il Consapevole" a Raffaella Pirini presidente dell'Associazione Clandestino di Forli

Raffaella, ci dai un aggiornamento sulla battaglia contro la costruzione dell’inceneritore Mengozzi di Forlì. A che punto siamo, dove siamo arrivati?

Siamo arrivati a un punto cruciale, perché dovrebbe essere stata concessa in questi giorni l’autorizzazione integrata ambientale per il nuovo inceneritore e quindi dovrebbero essere pronti per partire con l’attività. Ancora però non sappiamo niente, siamo in una fase di stallo da quel punto di vista. Noi come Associazione continuiamo a lottare anche portando avanti azioni di sensibilizzazione della cittadinanza, stiamo continuando a portare avanti la catena del digiuno, infatti oggi digiuno io, qui al convegno, domani lo farà Michela Anagni. Andiamo avanti e tutti i giorni oltre a digiunare avvertiamo anche gli amministratori che da più di un anno ci sono persone che scelgono di digiunare perché sono contrarie a questa scelta. Si continua a far pressione per chiedere il porta a porta, anche perché ultimamente sono saltati fuori abbastanza annunci di allargamento di questa pratica da parte della Provincia, quando sappiamo benissimo che il porta a porta è stato avversato fin da quando l’abbiamo proposto. Di tempo ne è passato e di possibilità per mettere in atto il porta a porta ce ne sarebbero state parecchie. Il problema è che facendo il porta a porta si toglie il carburante all’inceneritore e quello che devono far partire è tre volte più grosso dell’altro, quindi, sicuramente il porta a porta non verrà attuato su tutto il territorio.
Per quanto riguarda la lotta specifica contro l’inceneritore una cosa che sembra sia stata concessa è lo smantellamento del precedente, ma noi continuiamo a dire che ci crederemo finché non lo vedremo con i nostri occhi.

Nonostante in questi anni la vostra voce si sia fatta sentire con forza, perché le amministrazioni non vi hanno mai ascoltato? Che interessi ci sono?

Dipende dal fatto che Hera (la multi utility che in Romagna di occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti, ndr) ha voce in capitolo: non ci sono altre spiegazioni possibili. Non c’è nessun amministratore che non sia in grado di leggere, ascoltare e documentarsi sulle proposte che abbiamo portato avanti e che sono di una semplicità disarmante. Sono 15 anni che in Veneto usano il porta a porta e non hanno fatto ampliamenti agli inceneritori esistenti. Il fatto di non volerlo fare si collega alla decisione di Hera di investire 60 milioni di euro in un inceneritore per guadagnare in maniera impropria , per quanto consentito dalla legge, con la produzione di energia elettrica dai rifiuti: siamo l’unico paese al mondo che considera i rifiuti una fonte rinnovabile per la produzione di energia, noi destiniamo una parte dei soldi della nostra bolletta dell’ENEL per le fonti rinnovabili, denaro che, per la maggior parte, viene destinato a chi produce energia usando i rifiuti. È una situazione anomala, come lo è tutto il resto, perché l’informazione viene canalizzata in certi modi per piegare la coscienza della gente che deve essere riportata al fatto che l’unica cosa che salva il mondo sono gli inceneritori.In seguito alla questione di Napoli è passato tantissime volte in TV il messaggio che noi eravamo degli spreconi perché portavamo la nostra immondizia in Germania dove bruciavano le eco balle. Poi è uscita un’ANSA di un amministratore della Sassonia che spiegava che loro non bruciano assolutamente, non ci pensano neanche a bruciare le eco balle: prima le separano, lavorano il materiale recuperando il possibile e solo al termine di questo processo, dopo avere scartato i rifiuti pericolosi, se non possono fare altro allora sì, il rifiuto va a finire all’inceneritore, ma prima le eco balle vengono smembrate e lavorate. Questa notizia, un’ANSA, nessuno l’ha data. Questa è prova della manipolazione dell’informazione: ci sono dei gruppi di potere, in Italia, ma anche in Europa, che vogliono guadagnare in maniera esorbitante dal rifiuto.Noi invece cerchiamo di portare come esempio l’attività dei consorzi, dove il rifiuto può diventare una risorsa ma in altra maniera.
Ricordiamo sempre il Centro riciclo vedelago dove un’imprenditrice ha brevettato un impianto che separa quello che nella raccolta differenziata non è già totalmente a posto, e poi c’è anche la possibilità di recuperare dall’indifferenziato, e se proprio non si può recuperare niente, si produce – con un procedimento di estrusione, senza emettere sostanze nocive per l’ambiente – un granulato di plastica che può essere usato nell’edilizia ed è veramente inerte.
Il rifiuto, seguendo il paradigma della decrescita, deve essere recuperato il più possibile, bisognerebbe tendere al rifiuto zero e ci si può anche arrivare: ci sono delle città enormi in America che ci sono arrivate, ma qui da noi è un concetto utopistico, perché, ripeto,ci sono interessi economici che dettano le regole del gioco.
Le amministrazioni delle piccole città sono in grado di prendere in mano la situazione con più forza e di dare vita a situazioni virtuose: l’esempio vicino a noi è Forlimpopoli dove il porta a porta funziona – anche se gli amministratori si sono visti mettere i bastoni fra le ruote da Hera prima con un progetto carente sotto molti aspetti, poi perfezionato, ma che può essere ancora rivisto e migliorato. Hera continua a dire che il porta a porta costa molto di più: in realtà, nelle regioni e nelle città dove si sta facendo il porta a porta non ci sono ricarichi per un aumento dei prezzi, quindi basterebbe andare a vedere i conti di queste amministrazioni(*) .

n.d.r.
(*)Vedi ad esempio il Consorzio Priula dove la spesa media è di 160 euro a famiglia

martedì 21 ottobre 2008

Ecoparc 2 : TMB da 240.000 tonnellate all'anno

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L'impianto di trattamento meccanico biologico Ecoparc 2 Montcada è ubicato in Catalogna

Capacità di trattamento: 240.000 tonnellate/anno
Produzione di biogas 12,6 milioni di m3/anno
Con la produzione di biogas Hera non perderebbe neppure l'amato finanziamento dai Cip6


- Scheda dell'impianto(in spagnolo)


I maggiori impianti di TMB europei sono:

Madrid 480.000 t/anno
Barcellona (Ecoparc I) 300.000 t/anno
Caivano 270.000 t/anno
Barcellona (Ecoparc II) 265.000 t/anno
Groningen(Olanda) 230.000 t/anno
Friesland(Olanda) 220.000 t/anno
Léon 217.000 t/anno
Valladolid 210.000 t/anno
Cadice 210.000 t/anno
Neuss(germania) 206.000 t/anno

Fonte: Juniper database

giovedì 9 ottobre 2008

Raibano:il trattamento a freddo piace al PD

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"IL TMB potrebbe trovare spazio ad Akron ma non sostituirà il quarto forno"
Perchè?
In un ciclo TMB l'unica materia di scarto sono i RIFIUTI SPECIALI:Rifiuti animali e relative lettiere, Oli minerali,Bagni di fissaggio e di sviluppo esausti(ad esempio i reflui provenienti dalle sviluppatrici delle lastre radiografiche),Farmaci scaduti,Rifiuti ospedalieri e assimilabili,rifiuti radioattivi decaduti.

Secondo l'assessore regionale all'ambiente Zanichelli Hera ne ha previsto un'incremento di produzione e quindi di smaltimento nei prossimi anni

Qualcuno ci spieghi come sarà possibile.

Aumenteranno gli ospedali in provincia?gli ipocondriaci?le fritture? o magari(fantapolitica) si da una mano a smaltire anche la monnezza speciale di chi ha bisogno fuori provincia?

E' ora di chiedere risposte a chi voteremo o non voteremo,qua c'è poco da scherzare

martedì 23 settembre 2008

Kompogas

Come ottenere biogas dai rifiuti
Questo è un'eccellente modo per alimentare con combustibile molto più ecologico i camion di Hera.
Alcuni suoi dirigenti in giro per i quartieri (a spiegare quanto sia indispensabile il nuovo quarto forno)al discorso raccolta differenziata porta a porta sollevano sempre la stessa obbiezione,ossia che i vari camioncini in giro per la città potrebbero inquinare più che l'inceneritore stesso.A parte l'inesattezza dell'affermazione,ecco un'ottima ulteriore soluzione.
Purtroppo il video è solamente in lingua inglese,francese o spagnolo.

- VIDEOPRESENTAZIONE IN INGLESE


- VIDEOPRESENTAZIONE IN SPAGNOLO


- VIDEOPRESENTAZIONE IN FRANCESE

giovedì 18 settembre 2008

Inceneritore,le ragioni del NO

Gli inceneritori sono impianti particolarmente costosi per i contribuenti italiani ma redditizi per costruttori e gestori i quali, oltre alla tassa per lo smaltimento dei "rifiuti", percepiscono delle sovvenzioni pubbliche elargite dallo Stato grazie a un trucco (già condannato dalle autorità europee) che assimila i "rifiuti" alle fonti di energia rinnovabile. Il business dell'incenerimento è tuttora sostenuto con sovvenzioni pubbliche per la parte biodegradabile, sovvenzioni che di fatto incentivano l'incenerimento della frazione con maggior potere calorico come carta e legno, ostacolando il loro recupero e disincentivando la raccolta differenziata.
Gli inceneritori non sono una seria alternativa alla discarica perché a loro volta richiedono la creazione di discariche speciali per lo stoccaggio delle ceneri tossiche prodotte in quantità superiore (30%) a quanto risulterebbe da smaltire dopo la raccolta differenziata fatta con il metodo porta a porta e il trattamento meccanico-biologico (TMB) che separa il residuo indifferenziato.
La poca energia elettrica prodotta dagli inceneritori ha dei costi insostenibili sotto il profilo ambientale e sanitario. Infatti gli inceneritori hanno il merito di produrre oltre 200 tipi di emissioni tossiche in atmosfera. Molte di queste non possono essere monitorate perché la loro composizione chimica e fisica subisce delle alterazioni. Ma una cosa è certa: solo una piccolissima parte delle particelle prodotte dalla combustione dei rifiuti è trattenuta dai filtri (tanto decantati da Hera) perché moltissime nanoparticelle si formano per condensazione dei gas che fuoriescono dal camino (particolato secondario). La loro tossicità deriva dal fatto che inglobano metalli pesanti. E più sono piccole, più sono pericolose. L'impatto ambientale e i rischi sanitari prodotti dalle nanoparticelle e dalle diossine sono tali da sconsigliare l' adesione alla politica dell'incenerimento ad amministratori che intendono tutelare la salute dei cittadini.
Soprattutto perché le alternative sostenibili ci sono. Oltre alla raccolta differenziata spinta si possono recuperare materiali spesso preziosi, separandoli negli impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) per poi avviarli al riciclo. Questa pratica consente un risparmio di energia circa quattro volte superiore a quella prodotta con l'incenerimento. Inoltre l'Unione Europea ha deciso di mettere in atto politiche serie per ridurre drasticamente la quantità di rifiuti di ogni genere.
Le conseguenze presenti e future di una politica antieconomica e suicida come quella che favorisce l'incenerimento le paghiamo noi ed i nostri figli. Chi ritiene di risolvere il problema rifiuti spazzando la polvere di casa sotto il tappeto rifletta sul fatto che anche se non si vede resta con noi.

Comitato Riccione per l'energia pulita,Laboratorio sociale Paz, Grillipensanti Rimini,Associazione Rifiuti Zero Rimini

Ecomia

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http://www.ecomia.org/

SABATO 20 SETTEMBRE
RIMINI P.ZA CAVOUR, PALAZZO DEL PODESTÀ
10:00 APERTURA MOSTRA/MERCATO
10:30 PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA DEL DVD
“Rianimare la Città”
realizzato da Volontarimini in collaborazione con
Ass. Basta Merda in Mare e Ass. Rifiuti Zero
12:00 CONFERENZA STAMPA
15:30/17:00 SEMINARIO A CURA DI ASS. BASTA MERDA IN MARE
Inquinanti organici e inorganici di origine antropica e la loro distribuzione nelle catene alimentari marine
Dott.ssa Sara Giordano - Medico Veterinario
Dott.Attilio Rinaldi - Biologo del mare
15:30/17:30 LABORATORI PER BAMBINI
LUDOMIRO gioco, animazione e laboratori con il ludobus
15:30/17:30 COSTRUZIONE DI STRUMENTI MUSICALI
A CURA DI JACOPO BARONE, educatore di strada
che si avvale del sapere delle mani e del tempo fondendo artigianato e musica
16:00/17:30 LABORATORI PER ADULTI
Il fai da te delle biciclette
L’orto urbano: consigli e suggerimenti
18:0O APERITIVO MUSICALE E PRESENTAZIONE DI ECOMIA E DELLE REALTÀ ORGANIZZATRICI
Ritmo e musica con URBAN JUNGLA, originale e spettacolare fusione fra sonorità urbane e percussioni africane
21:00 RICICLATO CIRCO MUSICALE IN CONCERTO
musica inaspettata e coinvolgente con l’esclusivo utilizzo di strumenti musicali auto-costruiti con materiale riciclato e di uso comune


DOMENICA 21 SETTEMBRE
RIMINI P.ZA CAVOUR, PALAZZO DEL PODESTÀ
10:00 APERTURA MOSTRA/MERCATO
10:00/11:30 SEMINARIO A CURA DI ASS.RIGAS
Verso un tessuto sociale e solidale
11:30/13:30 SEMINARIO
A CURA DI ASS.RIGAS E COOP. PACHA MAMA
Il Nord incontra il profondo Sud in cambiamento
in terra di “Siqillyàh”
Aggiornamento su progetti e produttori
del Commercio equo e solidale
10:00/13:00 LABORATORIO PER BAMBINI
A CURA DI ROBERTO PODGORNIK
(Iscrizione obbligatoria presso info-point:
laboratorio A 10-11, laboratorio B 11:30-13)
La vita delle api e non solo....
15:00/16:30

SEMINARIO A CURA DI HARISSA
Verso una ristorazione a km 0: l’esperienza del Veneto
16:30/18:00 SEMINARIO A CURA DELL’ASSESSORATO ALL’AMBIENTE DEL COMUNE DI RIMINI
Fonti rinnovabili: nuove regole edilizie
21:00 Cambiare stili di vita: dalla scelta personale all'azione politica

SABATO E DOMENICA
PALAZZO DEL PODESTÀ:

STAND PERMANENTI:
RISTO-POINT PUNTO RISTORO A CURA DI COOP HARISSA, PER UNA RISTORAZIONE SOLIDALE.
INFO-POINT ECOMIA: registrazioni, informazioni sulla festa, gli enti organizzatori, il programma e le iniziative.
VOLONTAR-INFO stand a cura di Volontarimini con informazioni sulle realtà di volontariato di Rimini.
GIOCO-BARATTO: STAND AUTOGESTITO PER IL BARATTO DI GIOCATTOLI E OGGETTI DEDICATI AI BAMBINI, portate con voi vecchi giocattoli e scambiateli nel banco del baratto!
MOSTRA MERCATO PERMANENTE “UN ALTRO CONSUMO E’ POSSIBILE”
MOSTRA INTERATTIVA
“ALLA SCOPERTA DEL CACAO SOLIDAO”
a cura di Pacha Mama, un percorso a fumetti sul viaggio del cacao e sul commercio equo e solidale.

mercoledì 10 settembre 2008

Energia pulita per alimentare i camion di Hera

COME PRODURRE DAI RIFIUTI UN CARBURANTE VERDE PER ALIMENTARE I CAMION DI HERA
(e non fargli perdere il finanziamento CIP6)

Questo impianto costa esattamente la cifra che si risparmia con il TMB rispetto alla costruzione del termovalorizzatore e permetterebbe ad Hera di mantenere l'amato finanziamento


Tutti i procedimenti convenzionali destinati al trattamento dei rifiuti
organici come lo smaltimento in discariche, l'incenerimento o il
compostaggio comportano alcuni svantaggi. Il loro trattamento e
sfruttamento con KOMPOGAS presenta invece numerosi vantaggi.
I prodotti finali ottenuti con questo sistema sono per esempio il carburante CO2 neutrale,il gas, l'elettricità e il calore.Per produrre energia dai rifiuti dei
giardini e delle cucine, i rifiuti organici vengono dapprima separati dalle materie indesiderate e caricati poi in un fermentatore. Nel reattore completamente
ermetico, in un processo anaerobico(in assenza di ossigeno) i microrganismi trasformano la materia organica presente in compost e biogas.Il processo termofilo di fermentazione ha luogo ad una temperatura da 55 a 60°C e dura da 15 a 20 giorni.Durante questo processo vengono eliminati affidabilmente i germogli
e semi di erbacce indesiderati.
A seconda della composizione dei rifiuti organici, si producono tra 105
e 130 m3 di biogas per la tonnellata, corrispondenti a ca. 70 litri di benzina.
Il KOMPOGAS (biogas), utilizzabile come carburante per veicoli ma
anche per la produzione di energia elettrica in cogeneratori, è considerato
oggi una delle energie più ecologiche.

- PRESENTAZIONE KOMPOGAS

Vedelago = rifiuti zero

VEDELAGO serve un bacino di un milione di abitanti..

DAL SOLE 24 ORE


- VAI ALL'ARTICOLO IN .PDF


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- VIDEOPRESENTAZIONE


http://it.youtube.com/watch?v=VJ7ZWkSPqOM

venerdì 29 agosto 2008

Non chiamiamoli più "rifiuti",ma "materiali post-consumo"

La plastica, il vetro, la carta, l'organico, il legno, l' alluminio, i metalli vari estratti da frigoriferi, televisori e computer anche dopo essere stati usati continuano ad essere materia utile e prezioso che può essere riciclato. Si può gestire in modo sostenibile il ciclo dei rifiuti risparmiando quattro volte più energia di quella prodotta con l'incenerimento se i materiali post-consumo tornano ad avere vita: la plastica riciclata serve per produrre felpe in pile, arredo urbano, tubi idraulici, interni di automobili, oggetti vari per la casa; il vetro è riutilizzato al 100% con un risparmio di energia del 25-30% per produrre bottiglie (in Italia il 60 % è fatto con vetro riciclato) e per l’industria ceramica; biciclette, cerchioni per auto, caffettiere e altri prodotti fatti con l'alluminio riciclato producono un risparmio di energia del 95% rispetto all'uso dell' alluminio estratto dalla bauxite; gli scarti di cucina (materiale organico) sono ottimi per produrre il compost, indispensabile per i nostri terreni esausti; la carta ridiventa il giornale quotidiano o libri o cartone per imballaggi; il legno è trasformato in mobili, tavoli ed altre suppellettili che gli enti pubblici devono acquistare per legge ad nella misura del 30% (acquisti verdi). Infine la chiusura definitiva del ciclo può avvenire con moderni sistemi di separazione a freddo (TMB) che recuperano materiale a valle della raccolta differenziata, e non con gli inceneritori che trasformano l' inquinamento solido in inquinamento aeriforme. E, per di più, il 30 % di quello che si brucia diventa cenere tossica che deve essere smaltita in discariche speciali.
Per l’ autunno 2008 l' Unione Europea ha lanciato la prima edizione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Ogni governo locale dovrà impegnarsi in una campagna per la riduzione della produzione di 100 kg di rifiuti all'anno per ciascun abitante. Come fare? I detersivi alla spina, l'utilizzo dell’acqua del rubinetto, di borse di tela per la spesa, degli imballaggi a rendere, sono azioni che comportano un risparmio sino a 100 kg. Senza contare che chi può fare il compostaggio domestico riduce la produzione di rifiuto indifferenziato di circa 40 kg per abitante all'anno. Dunque non è un'utopia raggiungere l’obiettivo rifiuti zero. L’Europa ci sta chiedendo di andare in questa direzione. Ma occorre che i nostri politici facciano scelte chiare e decise per attuare queste buone pratiche. Non dimentichiamo che oggi in Italia, come in Germania il business del riciclo eco-efficiente presenta un fatturato di 38 miliardi di euro ed è in crescita dell’8%. Diciamo no a chi vuole sciupare queste risorse con l'incenerimento.

Comitato Riccione per l'energia pulita Grillipensanti Rimini Associazione Rifiuti Zero Laboratorio sociale Paz

domenica 27 luglio 2008

Rifiuti,con la separazione nessun ampliamento

da Carlino Rimini 27/07/2008
Cinque impianti di separazione dei rifiuti a freddo darebbero la possibilità di non creare la nuova linea dell'inceneritore.
E’ quanto sostiene uno studio messo a punto dal Comitato "Riccione per l'energia pulita" che, attraverso un esame della composizione dei rifiuti, mostra come sia possibile separarli in impianti diversi a seconda della loro natura.
Così i rifiuti stradali (circa 6000 tonnellate) non sono più mandati in discarica come ora ma separati per ricavarne materiali da vendere; il rifiuto secco (circa 54.000 tonnellate) come carta e plastica sono divisi attraverso impianti dotati di lettori ottici ed altri macchinari; il rifiuto umido raccolto in modo indifferenziato (circa 50.000 tonnellate) può essere separato attraverso un vaglio con dischi esagonali e successivamente inviato in un impianto che lo trasforma in materiale inerte (biostabilizzazione). Non emanando più cattivi odori può essere utilizzato per coperture di discariche. Ma volendo, c'è anche un impianto che attraverso un processo di digestione anaerobica degli scarti di cucina e dei rifiuti organici in genere li trasforma in biogas e compost di qualità. E' operativo in Svizzera, poco lontano da noi. Varrebbe proprio la pena di andare a farci una visita. Ormai dei rifiuti non si butta via più nulla.