La repressione ossessiva, totale, pervasiva vista a Copenhagen ha bisogno di trovare dei colpevoli, al costo di inventarseli. E lo sta facendo: 7 attivisti CJA andranno a giudizio il 16 marzo e i giorni seguenti, in quello che non è altro che uno strascico politico del COP-15. Sulla base delle accuse, rischiano alcuni anni di carcere ciascuno.
Stop the police warming! freedom for climate activists! Call for net action
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lunedì 15 marzo 2010
Azione comune: Stop the police warming! freedom for climate activists! Call for net action | Global Project
Stop the police warming! freedom for climate activists! Call for net action | Global Project
martedì 22 dicembre 2009
Diario di viaggio delle mobilitazioni contro il Cop 15
Copenhagen: la favola è finita
Diario di viaggio delle mobilitazioni contro il Cop 15
Arriviamo a Copenaghen alle 16 di giovedì 10 dicembre.Il vertice COP15 è già cominciato, ma le mobilitazioni principali si vedranno solo dopo il 12.I riflettori del mondo sono tutti puntati qui.Il vertice, nel pieno della crisi globale, si profila come un fallimento già dal suo avvio.L’interesse si sposta soprattutto sui movimenti di tutto il mondo che confluiranno qui ... »
sabato 5 dicembre 2009
Il video che racconta le mobilitazioni contro l'inceneritore di Raibano
realizzato @Paz Project
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No inceneritore Raibano
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Salute,
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mercoledì 1 luglio 2009
La storia delle lotte contro l’inceneritore della Provincia di Rimini. Un approfondimento a cura di Paz Project

Tutto è iniziato nella scuolina occupata di via Montevecchio. Molti di noi ricordano le prime assemblea. Un centinaio di persone provenienti da biografie e percorsi diversi, animate da un obiettivo comune la difesa del territorio, dell’ambiente e della salute contro il business dei rifiuti e i ricatti di Hera, anzi Toxic Hera.
Da quelle prime assemblee fino ad oggi, molte cose sono cambiate.
Il Laboratorio Paz che ha dato vita alle mobilitazioni e al percorso dei comitati è stato prima sgomberato e poi con la nuova occupazione posto sotto sequestro, l’esperienza dei comitati si è trasformata in tanti micro progetti, fra cui la nascita dell’Ass. Rifiuti zero, ma l’onda di quell’esperienza, tre anni di progettualità, investimenti, discussioni, iniziative pubbliche ritorna oggi più viva che mai. Soprattutto ora, con l’approvazione dell’Aia...
Quelle lotte sono patrimonio comune dell’altra città, che appare esitante, arresa ma che è comunque viva. Non possiamo fare un passo indietro.
Non possiamo così come non vogliamo dimenticare il volto e le parole di Anna che abita proprio vicino all’inceneritore: “se i miei figli si ammalano guardate.. nessuna pace senza giustizia!”.
--PAZ--
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No inceneritore Raibano
martedì 26 agosto 2008
I Comitati presentano il progetto alternativo all'inceneritore-Martedì 29 luglio 2008
Martedì 29 luglio 2008 17:03 Rimini - I Comitati presentano il progetto alternativo all’inceneritore
Global Project Rimini
Il Comitato Riccione per l’energia pulita, i Grillipensanti, il Laboratorio sociale Paz e l’Associazione Rifiuti Zero hanno in una conferenza stampa presentato il progetto per la separazione dei rifiuti a freddo alternativo alla nuova linea dell’inceneritore.
Gli inceneritori sono infatti impianti particolarmente costosi per i contribuenti italiani ma redditizi per costruttori e gestori (Hera spa) i quali, oltre alla tassa per lo smaltimento dei "rifiuti", percepiscono delle sovvenzioni pubbliche elargite dallo Stato grazie a un trucco (già condannato dalle autorità europee) che assimila i "rifiuti" alle fonti di energia rinnovabile.Il business dell’incenerimento è tuttora sostenuto con sovvenzioni pubbliche per la parte biodegradabile, sovvenzioni che di fatto incentivano l’incenerimento della frazione con maggior potere calorico come carta e legno, ostacolando il loro recupero e disincentivando la raccolta differenziata.
Gli inceneritori non sono una seria alternativa alla discarica perché a loro volta richiedono la creazione di discariche speciali per lo stoccaggio delle ceneri tossiche prodotte in quantità superiore (30%) a quanto risulterebbe da smaltire dopo la raccolta differenziata fatta con il metodo porta a porta e il trattamento meccanico-biologico (TMB) che separa il residuo indifferenziato.
In attesa dell’AIA, il documento che dovrebbe dare il via alla costruzione della 4 linea dell’inceneritore della Provincia di Rimini, e al moto che fra poco si attiverà in vista della campagna elettorale del 2009 con il voto per eleggere il nuovo consiglio provinciale, i Comitati hanno rilanciato su svariate iniziative pubbliche che hanno alcuni obiettivi principali:
- bloccare la quarta linea
- rifare e modificare l’intero piano rifiuti provinciale
- raccogliere fondi per il ricorso al Tar, dopo l’approvazione dell’Aia
- realizzazone di un blog con tutto il materiale raccolto in questi anni e come piattaforma di condivisione e costruzione di alternative.
Intervento Prof. Margherita Bologna
Interventi di Sergio,Manila ed Ivan
Grafico progetto separazione rifiuti
Progetto impianti separazione a freddo
Le alternative ci sono,le ragioni del no
Global Project Rimini
Il Comitato Riccione per l’energia pulita, i Grillipensanti, il Laboratorio sociale Paz e l’Associazione Rifiuti Zero hanno in una conferenza stampa presentato il progetto per la separazione dei rifiuti a freddo alternativo alla nuova linea dell’inceneritore.
Gli inceneritori sono infatti impianti particolarmente costosi per i contribuenti italiani ma redditizi per costruttori e gestori (Hera spa) i quali, oltre alla tassa per lo smaltimento dei "rifiuti", percepiscono delle sovvenzioni pubbliche elargite dallo Stato grazie a un trucco (già condannato dalle autorità europee) che assimila i "rifiuti" alle fonti di energia rinnovabile.Il business dell’incenerimento è tuttora sostenuto con sovvenzioni pubbliche per la parte biodegradabile, sovvenzioni che di fatto incentivano l’incenerimento della frazione con maggior potere calorico come carta e legno, ostacolando il loro recupero e disincentivando la raccolta differenziata.
Gli inceneritori non sono una seria alternativa alla discarica perché a loro volta richiedono la creazione di discariche speciali per lo stoccaggio delle ceneri tossiche prodotte in quantità superiore (30%) a quanto risulterebbe da smaltire dopo la raccolta differenziata fatta con il metodo porta a porta e il trattamento meccanico-biologico (TMB) che separa il residuo indifferenziato.
In attesa dell’AIA, il documento che dovrebbe dare il via alla costruzione della 4 linea dell’inceneritore della Provincia di Rimini, e al moto che fra poco si attiverà in vista della campagna elettorale del 2009 con il voto per eleggere il nuovo consiglio provinciale, i Comitati hanno rilanciato su svariate iniziative pubbliche che hanno alcuni obiettivi principali:
- bloccare la quarta linea
- rifare e modificare l’intero piano rifiuti provinciale
- raccogliere fondi per il ricorso al Tar, dopo l’approvazione dell’Aia
- realizzazone di un blog con tutto il materiale raccolto in questi anni e come piattaforma di condivisione e costruzione di alternative.
Intervento Prof. Margherita Bologna
Interventi di Sergio,Manila ed Ivan
Grafico progetto separazione rifiuti
Progetto impianti separazione a freddo
Le alternative ci sono,le ragioni del no
Presidio pubblico davanti all’inceneritore di Raibano - Domenica 17 febbraio 2008
All’assemblea pubblica del 30 gennaio, è stato lanciato un presidio pubblico davanti all’inceneritore di Raibano. I Comitati territoriali in difesa dell’Ambiente (Laboratorio Paz,Associazione Rifiuti Zero,Comitato "Riccione per l'energia pulita" e Beppe Grillo Meetup)sono riusciti a radunare,in una freddissima domenica di Febbraio,quasi trecento manifestanti.
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Articolo da IL RESTO DEL CARLINO
Articolo dal CORRIERE ROMAGNA
IL DECALOGO RIFIUTI
IL Dottor Montanari alla manifestazione
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Articolo da IL RESTO DEL CARLINO
Articolo dal CORRIERE ROMAGNA
IL DECALOGO RIFIUTI
IL Dottor Montanari alla manifestazione
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No inceneritore Raibano
Incontro pubblico con esperti - Venerdì 8 febbraio 2008
Riccione: Gli effetti degli inceneritori... Incontro pubblico
Incontro pubblico con esperti
Venerdì 8 febbraio 2008
Non è vero che gli inceneritori sono l’unica soluzione per gestire i rifiuti. Sono solo la tecnica di smaltimento più pericolosa per la nostra salute.
Venerdi 8 Febbraio Ore 20,30
Palazzo Del Turismo - Riccione
Interventi:
- Prof. Federico Valerio
Direttore Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova
- Dott. Geo Agostini
Presidente Ordine dei medici della Provincia di Rimini
Nuove tecnologie per gestire i rifiuti
LE ALTERNATIVE SOSTENIBILI? ESISTONO E LE VOGLIAMO!
Promuovono e organizzano:
- Comitato Riccione per l’energia pulita
- Coordinamento dei Comitati
(Laboratorio sociale Paz, Associazione Rifiuti Zero, Meetup Rimini)
ARTICOLO CORRIERE ROMAGNA
Incontro pubblico con esperti
Venerdì 8 febbraio 2008
Non è vero che gli inceneritori sono l’unica soluzione per gestire i rifiuti. Sono solo la tecnica di smaltimento più pericolosa per la nostra salute.
Venerdi 8 Febbraio Ore 20,30
Palazzo Del Turismo - Riccione
Interventi:
- Prof. Federico Valerio
Direttore Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova
- Dott. Geo Agostini
Presidente Ordine dei medici della Provincia di Rimini
Nuove tecnologie per gestire i rifiuti
LE ALTERNATIVE SOSTENIBILI? ESISTONO E LE VOGLIAMO!
Promuovono e organizzano:
- Comitato Riccione per l’energia pulita
- Coordinamento dei Comitati
(Laboratorio sociale Paz, Associazione Rifiuti Zero, Meetup Rimini)
ARTICOLO CORRIERE ROMAGNA
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No inceneritore Raibano
Report assemblea pubblica su salute e ambiente - Mercoledì 30 gennaio 2008
Mercoledì 30 gennaio 2008, una sala gremita di persone ha ascoltato il racconto delle lotte campane sul tema dei rifiuti, lotte che hanno evidenziato come a fronte del business sui rifiuti e dell’indifferenza di chi governa e amministra le nostre città, sia necessario costituire comitati e forme di autoorganizzazione altre e radicali.
Dall’assemblea diversi interventi hanno sottolineato la necessità di eccedere il piano esclusivamente legale come la raccolta di firme o i ricorsi al Tar, che seppur importanti, devono collegarsi con delle insorgenze spontanee e moltitudinarie a difesa della salute e dell’ambiente.
Alcune realtà come il Laboratorio Paz, il Lab. delle nuove resistenze e l’ass. Sinistra Critica e Rifiuti zero hanno lanciato un momento di lotta per domenica 17 febbraio, dove dal primo pomeriggio si realizzerà un primo presidio nei pressi dell’inceneritore situato a Raibano, una piccola frazione della Provincia di Rimini.
Questa iniziativa sarà preceduta venerdì 8 febbraio da un’incontro presso il palazzo del Turismo di Riccione con il Prof. Federico Valerio (Direttore Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova) e il Dott. Geo Agostini (Pres. Ordine dei medici della Provincia di Rimini). Come dire oltre alle proteste e neccessario continuare l’informazione e l’autoformazione.
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Intervento di Antonio parte 1
Intervento di Antonio parte 2
Intervento di Antonio parte 3
Dall’assemblea diversi interventi hanno sottolineato la necessità di eccedere il piano esclusivamente legale come la raccolta di firme o i ricorsi al Tar, che seppur importanti, devono collegarsi con delle insorgenze spontanee e moltitudinarie a difesa della salute e dell’ambiente.
Alcune realtà come il Laboratorio Paz, il Lab. delle nuove resistenze e l’ass. Sinistra Critica e Rifiuti zero hanno lanciato un momento di lotta per domenica 17 febbraio, dove dal primo pomeriggio si realizzerà un primo presidio nei pressi dell’inceneritore situato a Raibano, una piccola frazione della Provincia di Rimini.
Questa iniziativa sarà preceduta venerdì 8 febbraio da un’incontro presso il palazzo del Turismo di Riccione con il Prof. Federico Valerio (Direttore Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova) e il Dott. Geo Agostini (Pres. Ordine dei medici della Provincia di Rimini). Come dire oltre alle proteste e neccessario continuare l’informazione e l’autoformazione.
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Intervento di Antonio parte 1
Intervento di Antonio parte 2
Intervento di Antonio parte 3
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No inceneritore Raibano
Paul Connett al Laboratorio Sociale Paz -Martedi 29 maggio 2007
Incontro con il Prof. Connett, teorico della strategia Rifiuti zero, alla scadenza importante del No Bush day, perchè crediamo, ora più che mai, che la guerra globale e permanente, si manifesti, ovunque, attraverso i suoi dispositivi ordinativi e di controllo. Che siano il business dei rifiuti e delle discariche, o i patti per la sicurezza contro il degrato o l’immigrazione, che siano i morti e i bombardamneti. Si è parlato di questo e di molto altro con il Prof. Paul Connett, e con lui, le persone che nel nostro territorio rifiutano quelle logiche di guerra e di sfruttamento che stanno portando alla distruzione non solo delle nostre città, ma dell’intero Pianeta terra.
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No inceneritore Raibano
Salute in pericolo per l’inquinamento prodotto dagli inceneritori-Mercoledì 21 febbraio 2007
Martedì 20 febbraio si è svolta ,con successo,la conferenza del prof.Paul Connett sulla gestione dei rifiuti.
L’iniziativa ,presso il palazzo del turismo di Riccione,è stata promossa dall’Associazione “Rifiuti zero” e dal “forum Ambiente” della provincia di Rimini,in collaborazione con Volontarimini.
La relazione del prof. Connett ha messo chiaramente in evidenza che su tre tonnellate di rifiuti bruciati si produce una tonnellata di cenere.Ma più preoccupante sono le polveri sottili,soprattutto le nano particelle, che non riescono ad essere trattenute dai filtri degli inceneritori.Queste polveri sono molto nocive e possono essere trasportate, dall’aria,a grandi distanze,con effetti nocivi anche in zone molto lontane dall’inceneritore.Questo vuol dire che il danno per la salute interessa tutti e non solo quelli che vivono vicino agli inceneritori.
Il prof. Connet ha illustrato le caratteristiche del grave danno alla salute:le polveri sottili si accumulano nelle parti grasse del corpo delle persone e in caso di gravidanza si trasferiscono sui nascituri e successivamente anche attraverso l’allattamento materno.Una analisi scientifica per alcuni aspetti sconvolgente dimostra che le nano particelle si inseriscono in tutte le parti del corpo,anche nel cervello,attraverso il sangue.
La proposta del prof.Connett prevede l’obbiettivo che entro il 2020 bisogna realizzare la raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”;questa scelta consentirebbe di non costruire inceneritori e ridurre l’uso delle discariche,con un grosso risparmio economico e il conseguente sviluppo occupazionale. Sono stati illustrati i risultati raggiunti, con la raccolta differenziata “porta a porta” in tutto il mondo compreso l’Italia,dove numerosi Comuni hanno raggiunto obbiettivi fra il 50 e il 75 % di raccolta differenziata.
Il prof. ha sostenuto,con forza,la esigenza che le Imprese producano prodotti ecosostenibili,che le Università si impegnino nella ricerca per ricercare soluzioni per i rifiuti difficilmente riciclabili e che i cittadini debbono sostenere queste scelte con un consumo consapevole e comportamenti coerenti.Un impegno particolare deve essere dedicato alla affermazione culturale ed alla sensibilizzazione dei cittadini.
Le domande che hanno posto alcuni cittadini riguardavano la situazione riminese,in grave ritardo sugli obbiettivi di raccolta differenziata,sulla responsabilità dell’azienda Hera,sulla insensibilità degli Amministratori degli Enti locali che hanno approvato la costruzione del nuovo inceneritore.
VIDEO DELL'EVENTO
Intervento di Manila del Laboratorio PAZ
L’iniziativa ,presso il palazzo del turismo di Riccione,è stata promossa dall’Associazione “Rifiuti zero” e dal “forum Ambiente” della provincia di Rimini,in collaborazione con Volontarimini.
La relazione del prof. Connett ha messo chiaramente in evidenza che su tre tonnellate di rifiuti bruciati si produce una tonnellata di cenere.Ma più preoccupante sono le polveri sottili,soprattutto le nano particelle, che non riescono ad essere trattenute dai filtri degli inceneritori.Queste polveri sono molto nocive e possono essere trasportate, dall’aria,a grandi distanze,con effetti nocivi anche in zone molto lontane dall’inceneritore.Questo vuol dire che il danno per la salute interessa tutti e non solo quelli che vivono vicino agli inceneritori.
Il prof. Connet ha illustrato le caratteristiche del grave danno alla salute:le polveri sottili si accumulano nelle parti grasse del corpo delle persone e in caso di gravidanza si trasferiscono sui nascituri e successivamente anche attraverso l’allattamento materno.Una analisi scientifica per alcuni aspetti sconvolgente dimostra che le nano particelle si inseriscono in tutte le parti del corpo,anche nel cervello,attraverso il sangue.
La proposta del prof.Connett prevede l’obbiettivo che entro il 2020 bisogna realizzare la raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”;questa scelta consentirebbe di non costruire inceneritori e ridurre l’uso delle discariche,con un grosso risparmio economico e il conseguente sviluppo occupazionale. Sono stati illustrati i risultati raggiunti, con la raccolta differenziata “porta a porta” in tutto il mondo compreso l’Italia,dove numerosi Comuni hanno raggiunto obbiettivi fra il 50 e il 75 % di raccolta differenziata.
Il prof. ha sostenuto,con forza,la esigenza che le Imprese producano prodotti ecosostenibili,che le Università si impegnino nella ricerca per ricercare soluzioni per i rifiuti difficilmente riciclabili e che i cittadini debbono sostenere queste scelte con un consumo consapevole e comportamenti coerenti.Un impegno particolare deve essere dedicato alla affermazione culturale ed alla sensibilizzazione dei cittadini.
Le domande che hanno posto alcuni cittadini riguardavano la situazione riminese,in grave ritardo sugli obbiettivi di raccolta differenziata,sulla responsabilità dell’azienda Hera,sulla insensibilità degli Amministratori degli Enti locali che hanno approvato la costruzione del nuovo inceneritore.
VIDEO DELL'EVENTO
Intervento di Manila del Laboratorio PAZ
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No inceneritore Raibano
Date retta... il Piano Provinciale Gestione Rifiuti non sa da fare! Martedì 19 settembre 2006
Il Coordinamento Comitati Rifiuti Zero
Ricorda
che in ossequio all’art. 49 dello statuto della provincia, il 4 settembre 2006 sono state presentate 5428 firme e il 12 settembre 2006 altre 1050 per un totale di 6478 firme di cittadini, accompagnanti una Proposta Popolare che chiede al Consiglio Provinciale, di recepire concretamente ed immediatamente la direttiva UE n. 2006/12/CE e le linee strategiche Rifiuti Zero nella predisposizione ed attuazione del Piano Provinciale Gestione Rifiuti, con la bocciatura di qualsiasi ipotesi di ampliamento o ristrutturazione delle attuali 3 linee di incenerimento site in Coriano che debbono essere chiuse entro e non oltre 5 anni, in quanto tossiche per la salute e l’ambiente, facendo ricorso alle esistenti e disponibili migliori tecnologie alternative all’incenerimento per la gestione della quota residua di rifiuti non gestibile attraverso il processo di raccolta differenziata spinta porta a porta e delle conseguenti operazioni di rivendita a fini di riuso e riciclo;
Esprime
forte preoccupazione per la possibilità di approvare il Piano Provinciale Gestione Rifiuti prima della discussione della Proposta Popolare sull’argomento, come indicato dal Presidente della Provincia di Rimini Nando Fabbri ai portavoce del Comitato Rifiuti Zero nel corso di un recente incontro in Provincia. L’indicazione del Presidente Fabbri di “rinviare la discussione sulla Proposta Popolare al mese di novembre, ad avvenuta approvazione dell’attuale PPGR” e di considerarsi “l’unico soggetto legittimato a rappresentare la volontà dei cittadini”, in quanto “vincitore di ben sei campagne elettorali” e con “i voti necessari per approvare l’attuale PPGR anche senza la sua maggioranza” rappresenterebbe una violazione delle regole che prevedono la partecipazione popolare alla vita delle istituzioni provinciali e una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che in tal senso si sono attivati facendosi promotori della Proposta Popolare ;
Invita
tutti gli abitanti della provincia a collaborare con il Comitato per autofinanziare il pubblico convegno su ” Raccolta differenziata e inceneritori: esperienze a confronto. Impatti sull’ambiente, sulla salute e sull’economia ” che avrà luogo il 20 ottobre 2006 a Rimini e al quale parteciperanno esperti e studiosi di livello internazionale. Al convegno sono sin da ora invitati tutti i Consiglieri Provinciali (che dovranno esprimersi sul Piano Provinciale Rifiuti) e tutti i Sindaci e Assessori all’Ambiente dei Comuni della Provincia di Rimini, oltre che tutti i cittadini interessati a documentarsi sull’argomento. Il Coordinamento ha deciso di organizzare da solo questo convegno, visto che nessun rappresentante delle istituzioni ha risposto alla richiesta di aiuto per realizzarlo prima dell’approvazione del PPGR , formalizzata il 9 agosto 2006 , con protocollo 39753 e indirizzata:
al presidente della provincia, Ferdinando Fabbri; ad agenda 21, UOA sviluppo sostenibile; all’assessore all’ambiente, Cesarino Romani; ai componenti della commissione provinciale sull’ambiente; ai capogruppo delle forze politiche del consiglio provinciale;
Sollecita quindi
gli eletti in seno ai Consigli Comunali e al Consiglio Provinciale, i Sindaci e gli Assessori all’Ambiente dei Comuni della Provincia di Rimini ad attivarsi per far rispettare la volontà dei cittadini firmatari la Proposta Popolare, che chiedono
- che il Piano Provinciale Gestione Rifiuti sia deliberato in Consiglio Provinciale tenendo conto delle informazioni emerse dal citato Convegno del 20 ottobre e successivamente alla discussione della Proposta Popolare sull’argomento;
- che la Proposta Popolare sia discussa in un Consiglio Provinciale cui possano partecipare e relazionare con un congruo tempo a disposizione, 3 rappresentanti del Coordinamento e che la riunione sia programmata in orario serale per facilitare la pubblica audizione da parte dei cittadini.
Rimini 19 settembre 2006
Comitati Rifiuti Zero provincia di Rimini
Ricorda
che in ossequio all’art. 49 dello statuto della provincia, il 4 settembre 2006 sono state presentate 5428 firme e il 12 settembre 2006 altre 1050 per un totale di 6478 firme di cittadini, accompagnanti una Proposta Popolare che chiede al Consiglio Provinciale, di recepire concretamente ed immediatamente la direttiva UE n. 2006/12/CE e le linee strategiche Rifiuti Zero nella predisposizione ed attuazione del Piano Provinciale Gestione Rifiuti, con la bocciatura di qualsiasi ipotesi di ampliamento o ristrutturazione delle attuali 3 linee di incenerimento site in Coriano che debbono essere chiuse entro e non oltre 5 anni, in quanto tossiche per la salute e l’ambiente, facendo ricorso alle esistenti e disponibili migliori tecnologie alternative all’incenerimento per la gestione della quota residua di rifiuti non gestibile attraverso il processo di raccolta differenziata spinta porta a porta e delle conseguenti operazioni di rivendita a fini di riuso e riciclo;
Esprime
forte preoccupazione per la possibilità di approvare il Piano Provinciale Gestione Rifiuti prima della discussione della Proposta Popolare sull’argomento, come indicato dal Presidente della Provincia di Rimini Nando Fabbri ai portavoce del Comitato Rifiuti Zero nel corso di un recente incontro in Provincia. L’indicazione del Presidente Fabbri di “rinviare la discussione sulla Proposta Popolare al mese di novembre, ad avvenuta approvazione dell’attuale PPGR” e di considerarsi “l’unico soggetto legittimato a rappresentare la volontà dei cittadini”, in quanto “vincitore di ben sei campagne elettorali” e con “i voti necessari per approvare l’attuale PPGR anche senza la sua maggioranza” rappresenterebbe una violazione delle regole che prevedono la partecipazione popolare alla vita delle istituzioni provinciali e una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che in tal senso si sono attivati facendosi promotori della Proposta Popolare ;
Invita
tutti gli abitanti della provincia a collaborare con il Comitato per autofinanziare il pubblico convegno su ” Raccolta differenziata e inceneritori: esperienze a confronto. Impatti sull’ambiente, sulla salute e sull’economia ” che avrà luogo il 20 ottobre 2006 a Rimini e al quale parteciperanno esperti e studiosi di livello internazionale. Al convegno sono sin da ora invitati tutti i Consiglieri Provinciali (che dovranno esprimersi sul Piano Provinciale Rifiuti) e tutti i Sindaci e Assessori all’Ambiente dei Comuni della Provincia di Rimini, oltre che tutti i cittadini interessati a documentarsi sull’argomento. Il Coordinamento ha deciso di organizzare da solo questo convegno, visto che nessun rappresentante delle istituzioni ha risposto alla richiesta di aiuto per realizzarlo prima dell’approvazione del PPGR , formalizzata il 9 agosto 2006 , con protocollo 39753 e indirizzata:
al presidente della provincia, Ferdinando Fabbri; ad agenda 21, UOA sviluppo sostenibile; all’assessore all’ambiente, Cesarino Romani; ai componenti della commissione provinciale sull’ambiente; ai capogruppo delle forze politiche del consiglio provinciale;
Sollecita quindi
gli eletti in seno ai Consigli Comunali e al Consiglio Provinciale, i Sindaci e gli Assessori all’Ambiente dei Comuni della Provincia di Rimini ad attivarsi per far rispettare la volontà dei cittadini firmatari la Proposta Popolare, che chiedono
- che il Piano Provinciale Gestione Rifiuti sia deliberato in Consiglio Provinciale tenendo conto delle informazioni emerse dal citato Convegno del 20 ottobre e successivamente alla discussione della Proposta Popolare sull’argomento;
- che la Proposta Popolare sia discussa in un Consiglio Provinciale cui possano partecipare e relazionare con un congruo tempo a disposizione, 3 rappresentanti del Coordinamento e che la riunione sia programmata in orario serale per facilitare la pubblica audizione da parte dei cittadini.
Rimini 19 settembre 2006
Comitati Rifiuti Zero provincia di Rimini
Report sulle iniziative contro l’inceneritore - Giovedì 22 giugno 2006
Si è tenuta ieri sera l’assemblea "Per non morire a norma di legge", organizzata dal coordinamento dei comitati contro l’ampliamento dell’inceneritore presente nella Provincia di Rimini. L’assemblea ha delineato due aspetti che caratterizzano il coordinamento nato per impedire la realizzazione della 4° linea dell’inceneritore:
- il metodo basato sull’assemblearità e la condivisione
- la positività espressa in una contrarietà definita costruttiva, ovverro sia, capace di produrre conflittualità e radicalità attraverso la condivisione. E’ stata lanciata, inoltre, pubblicamente una scadenza molto importante per il coordinamento, il presidio pubblico del 30 giugno "Non sudditi ma cittadini".
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ASCOLTA L'AUDIO DI IVAN (GRILLI PENSANTI)
- il metodo basato sull’assemblearità e la condivisione
- la positività espressa in una contrarietà definita costruttiva, ovverro sia, capace di produrre conflittualità e radicalità attraverso la condivisione. E’ stata lanciata, inoltre, pubblicamente una scadenza molto importante per il coordinamento, il presidio pubblico del 30 giugno "Non sudditi ma cittadini".
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ASCOLTA L'AUDIO DI IVAN (GRILLI PENSANTI)
Rimini - Ma quale inceneritore... Giovedì 25 maggio 2006 20:57
Si è tenuto oggi un primo step, all’interno della Commissione Ambiente della Provincia di Rimini, inerente l’allargamento dell’inceneritore provinciale (situato presso la zona di Rimini Sud), voluto con forza da Hera Spa, una delle più grandi local utility europee.
I lavori della commissione sono stati preceduti da alcuni interventi di "esperti" esterni, fra cui i responsabili dell’Arpa riminese (favorevoli alla realizzazione), dell’Asl locale e il contributo del Dott. Montanari - Centro Studi Nanodiagnostics, da anni attivo nella lotta contro queste centrali di sostanze tossiche e patogeniche.
Diversi attivisti dei comitati e del Lab. Paz, che da tempo esprimono contrarietà alla realizzazione della 4°linea dell’inceneritore, hanno presidiato e partecipato al dibattito, con una presenza "educata" ma efficace (volantini, magliette ecc...). La battaglia è appena iniziata....
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I lavori della commissione sono stati preceduti da alcuni interventi di "esperti" esterni, fra cui i responsabili dell’Arpa riminese (favorevoli alla realizzazione), dell’Asl locale e il contributo del Dott. Montanari - Centro Studi Nanodiagnostics, da anni attivo nella lotta contro queste centrali di sostanze tossiche e patogeniche.
Diversi attivisti dei comitati e del Lab. Paz, che da tempo esprimono contrarietà alla realizzazione della 4°linea dell’inceneritore, hanno presidiato e partecipato al dibattito, con una presenza "educata" ma efficace (volantini, magliette ecc...). La battaglia è appena iniziata....
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Assemblea sull’inceneritore Giovedì 16 febbraio 2006
Si è tenuta mercoledì 15 febbraio, una partecipata assemblea sul tema dell’inceneritore, diversi gli argomenti trattati, dalla nocività delle sostanze prodotte (nanoparticelle, particolato), al tema della partecipazione come elemento fondamentale per lanciare una compagna contro la realizzazione della quarta linea dell’inceneritore. Diverse organizzazioni (tra cui il Lab. P.A.z.), associazioni, singoli cittadini sono intervenuti con riflessioni e spunti, che tracciano linee e percorsi tutti in divenire.
Per info sulle prossime mobilitazioni e iniziative legate a questa tematica potete scrivere a: noinceneritoreraibano@gmail.com
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VAI ALL'ARTICOLO DEL RESTO DEL CARLINO
Per info sulle prossime mobilitazioni e iniziative legate a questa tematica potete scrivere a: noinceneritoreraibano@gmail.com
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No inceneritore Raibano
Inceneritore: nanopatologie e abusi di potere
Inceneritore: nanopatologie e abusi di potere
interviste e documenti di approfondimento
Global Project Rimini - Martedì 14 febbraio 2006
Nel corso di questi ultimi mesi, si è animato un dibattito a livello territoriale sulla questione dell’inceneritore di Coriano, un Comune della Provincia di Rimini. E’ in via di realizzazione un progetto, promosso da Hera S.p.a, per la sua ristrutturazione che prevede la realizzazione di un quarto forno, più specificatamente di un termovalorizzatore. Quest’ultimo rispetto ai precedenti inceneritori è più nocivo per l’ambiente e la salute, poiché produce una quantità notevole di nanoparticelle e tossine che si disperdono nell’aria. Abbiamo approfondito l’argomento con Alex di Greenpeace.
INTERVISTA AD ALEX(GREENPEACE)
Le amministrazioni locali, socie fondatori di Hera S.p.a., hanno appoggiato la linea dell’azienda, sostenendo che il nuovo impianto è necessario per soddisfare lo smaltimento dei rifiuti della provincia riminese, quando invece, attualmente il "vecchio" inceneritore smaltisce già grosse quantità di materiali provenienti anche da altri territori. La realizzazione del nuovo termovalorizzatore comporterebbe dei grossi guadagni per la società Hera S.p.a., società nata da un’ingente operazione di integrazione realizzata nel settore delle local utility. Hera è nata, infatti, dall’unione di dodici imprese del settore, presenti in ben 6 province emilano-romagnole. Tuttavia alcuni amministratori hanno dissentito da questa linea, e dall’ennesima prevaricazione di chi governa questi territori senza coinvolgere i cittadini che li abitano. Ne abbiamo parlato con l’Assessore all’Ambiente e alla Partecipazione del Comune di Riccione, Mario Galasso (Verdi).
INTERVISTA ALL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DI RICCIONE GALASSO
interviste e documenti di approfondimento
Global Project Rimini - Martedì 14 febbraio 2006
Nel corso di questi ultimi mesi, si è animato un dibattito a livello territoriale sulla questione dell’inceneritore di Coriano, un Comune della Provincia di Rimini. E’ in via di realizzazione un progetto, promosso da Hera S.p.a, per la sua ristrutturazione che prevede la realizzazione di un quarto forno, più specificatamente di un termovalorizzatore. Quest’ultimo rispetto ai precedenti inceneritori è più nocivo per l’ambiente e la salute, poiché produce una quantità notevole di nanoparticelle e tossine che si disperdono nell’aria. Abbiamo approfondito l’argomento con Alex di Greenpeace.
INTERVISTA AD ALEX(GREENPEACE)
Le amministrazioni locali, socie fondatori di Hera S.p.a., hanno appoggiato la linea dell’azienda, sostenendo che il nuovo impianto è necessario per soddisfare lo smaltimento dei rifiuti della provincia riminese, quando invece, attualmente il "vecchio" inceneritore smaltisce già grosse quantità di materiali provenienti anche da altri territori. La realizzazione del nuovo termovalorizzatore comporterebbe dei grossi guadagni per la società Hera S.p.a., società nata da un’ingente operazione di integrazione realizzata nel settore delle local utility. Hera è nata, infatti, dall’unione di dodici imprese del settore, presenti in ben 6 province emilano-romagnole. Tuttavia alcuni amministratori hanno dissentito da questa linea, e dall’ennesima prevaricazione di chi governa questi territori senza coinvolgere i cittadini che li abitano. Ne abbiamo parlato con l’Assessore all’Ambiente e alla Partecipazione del Comune di Riccione, Mario Galasso (Verdi).
INTERVISTA ALL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DI RICCIONE GALASSO
sabato 15 marzo 2008
Il Laboratorio Paz mette a nudo il "Rab", strumento fasullo per legittimare l’inceneritore - Sabato 15 marzo 2008
Nei Comuni di Coriano, Riccione e Misano sono state indette alcune assemblee del RAB "Consiglio consultivo della comunità locale nell’area di Raibano", ovvero un organismo fantoccio voluto da Hera Spa e dalle amministrazioni locali, socie della multiutility, una fra le più grandi d’Europa, atto a monitorare, una volta realizzata, la 4° linea dell’inceneritore.
Il Laboratorio Paz attraverso un intervento - che ha bloccato la relazione del Sindaco di Coriano - oltre ad aver ribadito il no all’inceneritore e il si alla Strategia Rifiuti Zero, che nel 2010 porterà la città di S. Francisco(800.000 abitanti) al 75% di raccolta differenziata,CON IN PREVISIONE IL 100% PER IL 2020, ha invitato i cittadini a boicottare questo organismo fasullo, nato per scambiare la partecipazione con la subordinazione dei cittadini alle logiche del business dei rifiuti.Perchè dire no al RAB:
- non si entra in un organismo fasullo che da per accettata la costruzione della 4° linea dell’inceneritore;
- non si deve avvallare la tesi che "bisogna" verificare che le emissioni siano a norma di legge per dire che non sono nocive;
- non si deve avvallare la correlativa idea di "monitorare" le ricadute epidemiologiche, come se, tutta la letteratura ed i casi di malattie e tumori già registrati nel mondo e nell’area di Raibano (alta incidenza e aumento statistico di tumori alla tiroide negli ultimi 5 anni) non ci dicessero che gli inceneritori fanno male;
- non ha senso un RAB composto dai "soli" abitanti di Coriano, Misano, Riccione, quando i fumi si espandono su un raggio di almeno 30 km e oltre. Il problema dell’inceneritori riguarda tutto il territorio della Provincia riminese.
http://www.globalproject.info/art-15371.html
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Il Laboratorio Paz attraverso un intervento - che ha bloccato la relazione del Sindaco di Coriano - oltre ad aver ribadito il no all’inceneritore e il si alla Strategia Rifiuti Zero, che nel 2010 porterà la città di S. Francisco(800.000 abitanti) al 75% di raccolta differenziata,CON IN PREVISIONE IL 100% PER IL 2020, ha invitato i cittadini a boicottare questo organismo fasullo, nato per scambiare la partecipazione con la subordinazione dei cittadini alle logiche del business dei rifiuti.Perchè dire no al RAB:
- non si entra in un organismo fasullo che da per accettata la costruzione della 4° linea dell’inceneritore;
- non si deve avvallare la tesi che "bisogna" verificare che le emissioni siano a norma di legge per dire che non sono nocive;
- non si deve avvallare la correlativa idea di "monitorare" le ricadute epidemiologiche, come se, tutta la letteratura ed i casi di malattie e tumori già registrati nel mondo e nell’area di Raibano (alta incidenza e aumento statistico di tumori alla tiroide negli ultimi 5 anni) non ci dicessero che gli inceneritori fanno male;
- non ha senso un RAB composto dai "soli" abitanti di Coriano, Misano, Riccione, quando i fumi si espandono su un raggio di almeno 30 km e oltre. Il problema dell’inceneritori riguarda tutto il territorio della Provincia riminese.
http://www.globalproject.info/art-15371.html
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No inceneritore Raibano
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