martedì 26 agosto 2008

Paul Connett al Laboratorio Sociale Paz -Martedi 29 maggio 2007

Incontro con il Prof. Connett, teorico della strategia Rifiuti zero, alla scadenza importante del No Bush day, perchè crediamo, ora più che mai, che la guerra globale e permanente, si manifesti, ovunque, attraverso i suoi dispositivi ordinativi e di controllo. Che siano il business dei rifiuti e delle discariche, o i patti per la sicurezza contro il degrato o l’immigrazione, che siano i morti e i bombardamneti. Si è parlato di questo e di molto altro con il Prof. Paul Connett, e con lui, le persone che nel nostro territorio rifiutano quelle logiche di guerra e di sfruttamento che stanno portando alla distruzione non solo delle nostre città, ma dell’intero Pianeta terra.

Salute in pericolo per l’inquinamento prodotto dagli inceneritori-Mercoledì 21 febbraio 2007

Martedì 20 febbraio si è svolta ,con successo,la conferenza del prof.Paul Connett sulla gestione dei rifiuti.

L’iniziativa ,presso il palazzo del turismo di Riccione,è stata promossa dall’Associazione “Rifiuti zero” e dal “forum Ambiente” della provincia di Rimini,in collaborazione con Volontarimini.

La relazione del prof. Connett ha messo chiaramente in evidenza che su tre tonnellate di rifiuti bruciati si produce una tonnellata di cenere.Ma più preoccupante sono le polveri sottili,soprattutto le nano particelle, che non riescono ad essere trattenute dai filtri degli inceneritori.Queste polveri sono molto nocive e possono essere trasportate, dall’aria,a grandi distanze,con effetti nocivi anche in zone molto lontane dall’inceneritore.Questo vuol dire che il danno per la salute interessa tutti e non solo quelli che vivono vicino agli inceneritori.

Il prof. Connet ha illustrato le caratteristiche del grave danno alla salute:le polveri sottili si accumulano nelle parti grasse del corpo delle persone e in caso di gravidanza si trasferiscono sui nascituri e successivamente anche attraverso l’allattamento materno.Una analisi scientifica per alcuni aspetti sconvolgente dimostra che le nano particelle si inseriscono in tutte le parti del corpo,anche nel cervello,attraverso il sangue.

La proposta del prof.Connett prevede l’obbiettivo che entro il 2020 bisogna realizzare la raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”;questa scelta consentirebbe di non costruire inceneritori e ridurre l’uso delle discariche,con un grosso risparmio economico e il conseguente sviluppo occupazionale. Sono stati illustrati i risultati raggiunti, con la raccolta differenziata “porta a porta” in tutto il mondo compreso l’Italia,dove numerosi Comuni hanno raggiunto obbiettivi fra il 50 e il 75 % di raccolta differenziata.

Il prof. ha sostenuto,con forza,la esigenza che le Imprese producano prodotti ecosostenibili,che le Università si impegnino nella ricerca per ricercare soluzioni per i rifiuti difficilmente riciclabili e che i cittadini debbono sostenere queste scelte con un consumo consapevole e comportamenti coerenti.Un impegno particolare deve essere dedicato alla affermazione culturale ed alla sensibilizzazione dei cittadini.

Le domande che hanno posto alcuni cittadini riguardavano la situazione riminese,in grave ritardo sugli obbiettivi di raccolta differenziata,sulla responsabilità dell’azienda Hera,sulla insensibilità degli Amministratori degli Enti locali che hanno approvato la costruzione del nuovo inceneritore.


VIDEO DELL'EVENTO



Intervento di Manila del Laboratorio PAZ

Date retta... il Piano Provinciale Gestione Rifiuti non sa da fare! Martedì 19 settembre 2006

Il Coordinamento Comitati Rifiuti Zero

Ricorda

che in ossequio all’art. 49 dello statuto della provincia, il 4 settembre 2006 sono state presentate 5428 firme e il 12 settembre 2006 altre 1050 per un totale di 6478 firme di cittadini, accompagnanti una Proposta Popolare che chiede al Consiglio Provinciale, di recepire concretamente ed immediatamente la direttiva UE n. 2006/12/CE e le linee strategiche Rifiuti Zero nella predisposizione ed attuazione del Piano Provinciale Gestione Rifiuti, con la bocciatura di qualsiasi ipotesi di ampliamento o ristrutturazione delle attuali 3 linee di incenerimento site in Coriano che debbono essere chiuse entro e non oltre 5 anni, in quanto tossiche per la salute e l’ambiente, facendo ricorso alle esistenti e disponibili migliori tecnologie alternative all’incenerimento per la gestione della quota residua di rifiuti non gestibile attraverso il processo di raccolta differenziata spinta porta a porta e delle conseguenti operazioni di rivendita a fini di riuso e riciclo;

Esprime

forte preoccupazione per la possibilità di approvare il Piano Provinciale Gestione Rifiuti prima della discussione della Proposta Popolare sull’argomento, come indicato dal Presidente della Provincia di Rimini Nando Fabbri ai portavoce del Comitato Rifiuti Zero nel corso di un recente incontro in Provincia. L’indicazione del Presidente Fabbri di “rinviare la discussione sulla Proposta Popolare al mese di novembre, ad avvenuta approvazione dell’attuale PPGR” e di considerarsi “l’unico soggetto legittimato a rappresentare la volontà dei cittadini”, in quanto “vincitore di ben sei campagne elettorali” e con “i voti necessari per approvare l’attuale PPGR anche senza la sua maggioranza” rappresenterebbe una violazione delle regole che prevedono la partecipazione popolare alla vita delle istituzioni provinciali e una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che in tal senso si sono attivati facendosi promotori della Proposta Popolare ;

Invita

tutti gli abitanti della provincia a collaborare con il Comitato per autofinanziare il pubblico convegno su ” Raccolta differenziata e inceneritori: esperienze a confronto. Impatti sull’ambiente, sulla salute e sull’economia ” che avrà luogo il 20 ottobre 2006 a Rimini e al quale parteciperanno esperti e studiosi di livello internazionale. Al convegno sono sin da ora invitati tutti i Consiglieri Provinciali (che dovranno esprimersi sul Piano Provinciale Rifiuti) e tutti i Sindaci e Assessori all’Ambiente dei Comuni della Provincia di Rimini, oltre che tutti i cittadini interessati a documentarsi sull’argomento. Il Coordinamento ha deciso di organizzare da solo questo convegno, visto che nessun rappresentante delle istituzioni ha risposto alla richiesta di aiuto per realizzarlo prima dell’approvazione del PPGR , formalizzata il 9 agosto 2006 , con protocollo 39753 e indirizzata:

al presidente della provincia, Ferdinando Fabbri; ad agenda 21, UOA sviluppo sostenibile; all’assessore all’ambiente, Cesarino Romani; ai componenti della commissione provinciale sull’ambiente; ai capogruppo delle forze politiche del consiglio provinciale;

Sollecita quindi

gli eletti in seno ai Consigli Comunali e al Consiglio Provinciale, i Sindaci e gli Assessori all’Ambiente dei Comuni della Provincia di Rimini ad attivarsi per far rispettare la volontà dei cittadini firmatari la Proposta Popolare, che chiedono

- che il Piano Provinciale Gestione Rifiuti sia deliberato in Consiglio Provinciale tenendo conto delle informazioni emerse dal citato Convegno del 20 ottobre e successivamente alla discussione della Proposta Popolare sull’argomento;

- che la Proposta Popolare sia discussa in un Consiglio Provinciale cui possano partecipare e relazionare con un congruo tempo a disposizione, 3 rappresentanti del Coordinamento e che la riunione sia programmata in orario serale per facilitare la pubblica audizione da parte dei cittadini.

Rimini 19 settembre 2006

Comitati Rifiuti Zero provincia di Rimini

Report sulle iniziative contro l’inceneritore - Giovedì 22 giugno 2006

Si è tenuta ieri sera l’assemblea "Per non morire a norma di legge", organizzata dal coordinamento dei comitati contro l’ampliamento dell’inceneritore presente nella Provincia di Rimini. L’assemblea ha delineato due aspetti che caratterizzano il coordinamento nato per impedire la realizzazione della 4° linea dell’inceneritore:
- il metodo basato sull’assemblearità e la condivisione
- la positività espressa in una contrarietà definita costruttiva, ovverro sia, capace di produrre conflittualità e radicalità attraverso la condivisione. E’ stata lanciata, inoltre, pubblicamente una scadenza molto importante per il coordinamento, il presidio pubblico del 30 giugno "Non sudditi ma cittadini".

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Rimini - Ma quale inceneritore... Giovedì 25 maggio 2006 20:57

Si è tenuto oggi un primo step, all’interno della Commissione Ambiente della Provincia di Rimini, inerente l’allargamento dell’inceneritore provinciale (situato presso la zona di Rimini Sud), voluto con forza da Hera Spa, una delle più grandi local utility europee.

I lavori della commissione sono stati preceduti da alcuni interventi di "esperti" esterni, fra cui i responsabili dell’Arpa riminese (favorevoli alla realizzazione), dell’Asl locale e il contributo del Dott. Montanari - Centro Studi Nanodiagnostics, da anni attivo nella lotta contro queste centrali di sostanze tossiche e patogeniche.

Diversi attivisti dei comitati e del Lab. Paz, che da tempo esprimono contrarietà alla realizzazione della 4°linea dell’inceneritore, hanno presidiato e partecipato al dibattito, con una presenza "educata" ma efficace (volantini, magliette ecc...). La battaglia è appena iniziata....

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Assemblea sull’inceneritore Giovedì 16 febbraio 2006

Si è tenuta mercoledì 15 febbraio, una partecipata assemblea sul tema dell’inceneritore, diversi gli argomenti trattati, dalla nocività delle sostanze prodotte (nanoparticelle, particolato), al tema della partecipazione come elemento fondamentale per lanciare una compagna contro la realizzazione della quarta linea dell’inceneritore. Diverse organizzazioni (tra cui il Lab. P.A.z.), associazioni, singoli cittadini sono intervenuti con riflessioni e spunti, che tracciano linee e percorsi tutti in divenire.

Per info sulle prossime mobilitazioni e iniziative legate a questa tematica potete scrivere a: noinceneritoreraibano@gmail.com


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Inceneritore: nanopatologie e abusi di potere

Inceneritore: nanopatologie e abusi di potere
interviste e documenti di approfondimento
Global Project Rimini - Martedì 14 febbraio 2006


Nel corso di questi ultimi mesi, si è animato un dibattito a livello territoriale sulla questione dell’inceneritore di Coriano, un Comune della Provincia di Rimini. E’ in via di realizzazione un progetto, promosso da Hera S.p.a, per la sua ristrutturazione che prevede la realizzazione di un quarto forno, più specificatamente di un termovalorizzatore. Quest’ultimo rispetto ai precedenti inceneritori è più nocivo per l’ambiente e la salute, poiché produce una quantità notevole di nanoparticelle e tossine che si disperdono nell’aria. Abbiamo approfondito l’argomento con Alex di Greenpeace.

INTERVISTA AD ALEX(GREENPEACE)


Le amministrazioni locali, socie fondatori di Hera S.p.a., hanno appoggiato la linea dell’azienda, sostenendo che il nuovo impianto è necessario per soddisfare lo smaltimento dei rifiuti della provincia riminese, quando invece, attualmente il "vecchio" inceneritore smaltisce già grosse quantità di materiali provenienti anche da altri territori. La realizzazione del nuovo termovalorizzatore comporterebbe dei grossi guadagni per la società Hera S.p.a., società nata da un’ingente operazione di integrazione realizzata nel settore delle local utility. Hera è nata, infatti, dall’unione di dodici imprese del settore, presenti in ben 6 province emilano-romagnole. Tuttavia alcuni amministratori hanno dissentito da questa linea, e dall’ennesima prevaricazione di chi governa questi territori senza coinvolgere i cittadini che li abitano. Ne abbiamo parlato con l’Assessore all’Ambiente e alla Partecipazione del Comune di Riccione, Mario Galasso (Verdi).


INTERVISTA ALL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DI RICCIONE GALASSO