Strategie alternative e buone pratiche di gestione dei rifiuti:
a ottobre se ne parla a Gambettola
Primo convegno nazionale su ambiente, salute ed energia
RIfiuto: RIduco e RIciclo per vivere meglio
Strategie e buone pratiche di gestione dei rifiuti
Fotografare la situazione italiana di oggi, individuare gli effettivi rischi per la nostra salute, sottolineare i limiti delle strategie in uso, proporre alternative quotidiane e concrete, dar voce a chi ha già messo in atto pratiche virtuose: questi sono gli obiettivi del convegno RIfiuto: RIduco e RIciclo per vivere meglio, che si terrà a Gambettola, a pochi chilometri da Cesena, il 25 e il 26 Ottobre 2008.
Attraverso l’intervento di oltre quindici autorevoli scienziati e ricercatori, tra cui Paul Connett, teorico della famosa "Strategia Rifiuti Zero", Stefano Montanari, scienziato e divulgatore di fama internazionale nonché coordinatore del convegno, Paolo Ermani, vicepresidente del Movimento della Decrescita Felice, Gianni Tamino, biologo e già membro del Parlamento Europeo e Giusy Iuliano, giornalista campana, l’obiettivo sarà quello di far emergere le strategie per una gestione responsabile dei rifiuti: a partire da quella fondamentale della riduzione e proseguendo con quelle legate alla raccolta e al riutilizzo dei rifiuti.
Organizzato e promosso dal Gruppo Editoriale Macro, il convegno rappresenterà un momento di informazione, conoscenza e confronto utile e interessante per un pubblico ampio, costituito da studenti, scuole e famiglie – l’ingresso sarà gratuito per i minori di 16 anni –, così come da imprese e professionisti del settore.
Sabato 25 Ottobre il convegno si aprirà con una fotografia dell’attuale situazione dei rifiuti in Italia, con un’attenzione particolare rivolta alla Campania, mentre il pomeriggio, dedicato alle strategie alternative, vedrà tra gli altri anche l’attesissimo intervento di Paul Connet. La serata prevederà invece una tavola rotonda sulla gestione dei rifiuti in Romagna, per rivolgere uno sguardo alla situazione locale.
La mattina di Domenica 26 Ottobre sarà riservata ai virtuosi: istituzioni, associazioni e soggetti privati condivideranno con il pubblico le buone pratiche che concretamente stanno già mettendo in atto nella gestione dei rifiuti. Concluderà il convegno la sessione dedicato alla salute, per scoprire quali sono gli effettivi pericoli di inceneritori e discariche.
Primo convegno nazionale su ambiente, salute ed energia
RIfiuto: RIduco e RIciclo per vivere meglio
Strategie e buone pratiche di gestione dei rifiuti
http://www.ilconsapevole.it/evento.php?id=870
martedì 2 settembre 2008
RI fiuto: RI duco e RI ciclo per vivere meglio Strategie e buone pratiche di gestione dei rifiuti
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No inceneritore Raibano
venerdì 29 agosto 2008
Paradosso
Secondo i dati ufficiali (vedi tabella) della Convenzione quadro del' ONU sui cambiamenti climatici, gli inceneritori emettono, a parità di energia prodotta, più anidride carbonica rispetto alla media delle altre fonti energetiche .
Questo significa che gli incentivi destinati in teoria alle fonti rinnovabili - che hanno emissioni nulle di CO2 – contribuiscono, in realtà, ad aumentare le emissioni, allontanandoci dal rispetto delle scadenze e degli impegni previsti dal Protocollo di Kyoto.
Questo significa che gli incentivi destinati in teoria alle fonti rinnovabili - che hanno emissioni nulle di CO2 – contribuiscono, in realtà, ad aumentare le emissioni, allontanandoci dal rispetto delle scadenze e degli impegni previsti dal Protocollo di Kyoto.
Non chiamiamoli più "rifiuti",ma "materiali post-consumo"
La plastica, il vetro, la carta, l'organico, il legno, l' alluminio, i metalli vari estratti da frigoriferi, televisori e computer anche dopo essere stati usati continuano ad essere materia utile e prezioso che può essere riciclato. Si può gestire in modo sostenibile il ciclo dei rifiuti risparmiando quattro volte più energia di quella prodotta con l'incenerimento se i materiali post-consumo tornano ad avere vita: la plastica riciclata serve per produrre felpe in pile, arredo urbano, tubi idraulici, interni di automobili, oggetti vari per la casa; il vetro è riutilizzato al 100% con un risparmio di energia del 25-30% per produrre bottiglie (in Italia il 60 % è fatto con vetro riciclato) e per l’industria ceramica; biciclette, cerchioni per auto, caffettiere e altri prodotti fatti con l'alluminio riciclato producono un risparmio di energia del 95% rispetto all'uso dell' alluminio estratto dalla bauxite; gli scarti di cucina (materiale organico) sono ottimi per produrre il compost, indispensabile per i nostri terreni esausti; la carta ridiventa il giornale quotidiano o libri o cartone per imballaggi; il legno è trasformato in mobili, tavoli ed altre suppellettili che gli enti pubblici devono acquistare per legge ad nella misura del 30% (acquisti verdi). Infine la chiusura definitiva del ciclo può avvenire con moderni sistemi di separazione a freddo (TMB) che recuperano materiale a valle della raccolta differenziata, e non con gli inceneritori che trasformano l' inquinamento solido in inquinamento aeriforme. E, per di più, il 30 % di quello che si brucia diventa cenere tossica che deve essere smaltita in discariche speciali.
Per l’ autunno 2008 l' Unione Europea ha lanciato la prima edizione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Ogni governo locale dovrà impegnarsi in una campagna per la riduzione della produzione di 100 kg di rifiuti all'anno per ciascun abitante. Come fare? I detersivi alla spina, l'utilizzo dell’acqua del rubinetto, di borse di tela per la spesa, degli imballaggi a rendere, sono azioni che comportano un risparmio sino a 100 kg. Senza contare che chi può fare il compostaggio domestico riduce la produzione di rifiuto indifferenziato di circa 40 kg per abitante all'anno. Dunque non è un'utopia raggiungere l’obiettivo rifiuti zero. L’Europa ci sta chiedendo di andare in questa direzione. Ma occorre che i nostri politici facciano scelte chiare e decise per attuare queste buone pratiche. Non dimentichiamo che oggi in Italia, come in Germania il business del riciclo eco-efficiente presenta un fatturato di 38 miliardi di euro ed è in crescita dell’8%. Diciamo no a chi vuole sciupare queste risorse con l'incenerimento.
Comitato Riccione per l'energia pulita Grillipensanti Rimini Associazione Rifiuti Zero Laboratorio sociale Paz
Per l’ autunno 2008 l' Unione Europea ha lanciato la prima edizione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Ogni governo locale dovrà impegnarsi in una campagna per la riduzione della produzione di 100 kg di rifiuti all'anno per ciascun abitante. Come fare? I detersivi alla spina, l'utilizzo dell’acqua del rubinetto, di borse di tela per la spesa, degli imballaggi a rendere, sono azioni che comportano un risparmio sino a 100 kg. Senza contare che chi può fare il compostaggio domestico riduce la produzione di rifiuto indifferenziato di circa 40 kg per abitante all'anno. Dunque non è un'utopia raggiungere l’obiettivo rifiuti zero. L’Europa ci sta chiedendo di andare in questa direzione. Ma occorre che i nostri politici facciano scelte chiare e decise per attuare queste buone pratiche. Non dimentichiamo che oggi in Italia, come in Germania il business del riciclo eco-efficiente presenta un fatturato di 38 miliardi di euro ed è in crescita dell’8%. Diciamo no a chi vuole sciupare queste risorse con l'incenerimento.
Comitato Riccione per l'energia pulita Grillipensanti Rimini Associazione Rifiuti Zero Laboratorio sociale Paz
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No inceneritore Raibano
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martedì 26 agosto 2008
I Comitati presentano il progetto alternativo all'inceneritore-Martedì 29 luglio 2008
Martedì 29 luglio 2008 17:03 Rimini - I Comitati presentano il progetto alternativo all’inceneritore
Global Project Rimini
Il Comitato Riccione per l’energia pulita, i Grillipensanti, il Laboratorio sociale Paz e l’Associazione Rifiuti Zero hanno in una conferenza stampa presentato il progetto per la separazione dei rifiuti a freddo alternativo alla nuova linea dell’inceneritore.
Gli inceneritori sono infatti impianti particolarmente costosi per i contribuenti italiani ma redditizi per costruttori e gestori (Hera spa) i quali, oltre alla tassa per lo smaltimento dei "rifiuti", percepiscono delle sovvenzioni pubbliche elargite dallo Stato grazie a un trucco (già condannato dalle autorità europee) che assimila i "rifiuti" alle fonti di energia rinnovabile.Il business dell’incenerimento è tuttora sostenuto con sovvenzioni pubbliche per la parte biodegradabile, sovvenzioni che di fatto incentivano l’incenerimento della frazione con maggior potere calorico come carta e legno, ostacolando il loro recupero e disincentivando la raccolta differenziata.
Gli inceneritori non sono una seria alternativa alla discarica perché a loro volta richiedono la creazione di discariche speciali per lo stoccaggio delle ceneri tossiche prodotte in quantità superiore (30%) a quanto risulterebbe da smaltire dopo la raccolta differenziata fatta con il metodo porta a porta e il trattamento meccanico-biologico (TMB) che separa il residuo indifferenziato.
In attesa dell’AIA, il documento che dovrebbe dare il via alla costruzione della 4 linea dell’inceneritore della Provincia di Rimini, e al moto che fra poco si attiverà in vista della campagna elettorale del 2009 con il voto per eleggere il nuovo consiglio provinciale, i Comitati hanno rilanciato su svariate iniziative pubbliche che hanno alcuni obiettivi principali:
- bloccare la quarta linea
- rifare e modificare l’intero piano rifiuti provinciale
- raccogliere fondi per il ricorso al Tar, dopo l’approvazione dell’Aia
- realizzazone di un blog con tutto il materiale raccolto in questi anni e come piattaforma di condivisione e costruzione di alternative.
Intervento Prof. Margherita Bologna
Interventi di Sergio,Manila ed Ivan
Grafico progetto separazione rifiuti
Progetto impianti separazione a freddo
Le alternative ci sono,le ragioni del no
Global Project Rimini
Il Comitato Riccione per l’energia pulita, i Grillipensanti, il Laboratorio sociale Paz e l’Associazione Rifiuti Zero hanno in una conferenza stampa presentato il progetto per la separazione dei rifiuti a freddo alternativo alla nuova linea dell’inceneritore.
Gli inceneritori sono infatti impianti particolarmente costosi per i contribuenti italiani ma redditizi per costruttori e gestori (Hera spa) i quali, oltre alla tassa per lo smaltimento dei "rifiuti", percepiscono delle sovvenzioni pubbliche elargite dallo Stato grazie a un trucco (già condannato dalle autorità europee) che assimila i "rifiuti" alle fonti di energia rinnovabile.Il business dell’incenerimento è tuttora sostenuto con sovvenzioni pubbliche per la parte biodegradabile, sovvenzioni che di fatto incentivano l’incenerimento della frazione con maggior potere calorico come carta e legno, ostacolando il loro recupero e disincentivando la raccolta differenziata.
Gli inceneritori non sono una seria alternativa alla discarica perché a loro volta richiedono la creazione di discariche speciali per lo stoccaggio delle ceneri tossiche prodotte in quantità superiore (30%) a quanto risulterebbe da smaltire dopo la raccolta differenziata fatta con il metodo porta a porta e il trattamento meccanico-biologico (TMB) che separa il residuo indifferenziato.
In attesa dell’AIA, il documento che dovrebbe dare il via alla costruzione della 4 linea dell’inceneritore della Provincia di Rimini, e al moto che fra poco si attiverà in vista della campagna elettorale del 2009 con il voto per eleggere il nuovo consiglio provinciale, i Comitati hanno rilanciato su svariate iniziative pubbliche che hanno alcuni obiettivi principali:
- bloccare la quarta linea
- rifare e modificare l’intero piano rifiuti provinciale
- raccogliere fondi per il ricorso al Tar, dopo l’approvazione dell’Aia
- realizzazone di un blog con tutto il materiale raccolto in questi anni e come piattaforma di condivisione e costruzione di alternative.
Intervento Prof. Margherita Bologna
Interventi di Sergio,Manila ed Ivan
Grafico progetto separazione rifiuti
Progetto impianti separazione a freddo
Le alternative ci sono,le ragioni del no
Presidio pubblico davanti all’inceneritore di Raibano - Domenica 17 febbraio 2008
All’assemblea pubblica del 30 gennaio, è stato lanciato un presidio pubblico davanti all’inceneritore di Raibano. I Comitati territoriali in difesa dell’Ambiente (Laboratorio Paz,Associazione Rifiuti Zero,Comitato "Riccione per l'energia pulita" e Beppe Grillo Meetup)sono riusciti a radunare,in una freddissima domenica di Febbraio,quasi trecento manifestanti.
VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA
Articolo da IL RESTO DEL CARLINO
Articolo dal CORRIERE ROMAGNA
IL DECALOGO RIFIUTI
IL Dottor Montanari alla manifestazione
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Articolo da IL RESTO DEL CARLINO
Articolo dal CORRIERE ROMAGNA
IL DECALOGO RIFIUTI
IL Dottor Montanari alla manifestazione
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No inceneritore Raibano
Incontro pubblico con esperti - Venerdì 8 febbraio 2008
Riccione: Gli effetti degli inceneritori... Incontro pubblico
Incontro pubblico con esperti
Venerdì 8 febbraio 2008
Non è vero che gli inceneritori sono l’unica soluzione per gestire i rifiuti. Sono solo la tecnica di smaltimento più pericolosa per la nostra salute.
Venerdi 8 Febbraio Ore 20,30
Palazzo Del Turismo - Riccione
Interventi:
- Prof. Federico Valerio
Direttore Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova
- Dott. Geo Agostini
Presidente Ordine dei medici della Provincia di Rimini
Nuove tecnologie per gestire i rifiuti
LE ALTERNATIVE SOSTENIBILI? ESISTONO E LE VOGLIAMO!
Promuovono e organizzano:
- Comitato Riccione per l’energia pulita
- Coordinamento dei Comitati
(Laboratorio sociale Paz, Associazione Rifiuti Zero, Meetup Rimini)
ARTICOLO CORRIERE ROMAGNA
Incontro pubblico con esperti
Venerdì 8 febbraio 2008
Non è vero che gli inceneritori sono l’unica soluzione per gestire i rifiuti. Sono solo la tecnica di smaltimento più pericolosa per la nostra salute.
Venerdi 8 Febbraio Ore 20,30
Palazzo Del Turismo - Riccione
Interventi:
- Prof. Federico Valerio
Direttore Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova
- Dott. Geo Agostini
Presidente Ordine dei medici della Provincia di Rimini
Nuove tecnologie per gestire i rifiuti
LE ALTERNATIVE SOSTENIBILI? ESISTONO E LE VOGLIAMO!
Promuovono e organizzano:
- Comitato Riccione per l’energia pulita
- Coordinamento dei Comitati
(Laboratorio sociale Paz, Associazione Rifiuti Zero, Meetup Rimini)
ARTICOLO CORRIERE ROMAGNA
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No inceneritore Raibano
Report assemblea pubblica su salute e ambiente - Mercoledì 30 gennaio 2008
Mercoledì 30 gennaio 2008, una sala gremita di persone ha ascoltato il racconto delle lotte campane sul tema dei rifiuti, lotte che hanno evidenziato come a fronte del business sui rifiuti e dell’indifferenza di chi governa e amministra le nostre città, sia necessario costituire comitati e forme di autoorganizzazione altre e radicali.
Dall’assemblea diversi interventi hanno sottolineato la necessità di eccedere il piano esclusivamente legale come la raccolta di firme o i ricorsi al Tar, che seppur importanti, devono collegarsi con delle insorgenze spontanee e moltitudinarie a difesa della salute e dell’ambiente.
Alcune realtà come il Laboratorio Paz, il Lab. delle nuove resistenze e l’ass. Sinistra Critica e Rifiuti zero hanno lanciato un momento di lotta per domenica 17 febbraio, dove dal primo pomeriggio si realizzerà un primo presidio nei pressi dell’inceneritore situato a Raibano, una piccola frazione della Provincia di Rimini.
Questa iniziativa sarà preceduta venerdì 8 febbraio da un’incontro presso il palazzo del Turismo di Riccione con il Prof. Federico Valerio (Direttore Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova) e il Dott. Geo Agostini (Pres. Ordine dei medici della Provincia di Rimini). Come dire oltre alle proteste e neccessario continuare l’informazione e l’autoformazione.
VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA
Intervento di Antonio parte 1
Intervento di Antonio parte 2
Intervento di Antonio parte 3
Dall’assemblea diversi interventi hanno sottolineato la necessità di eccedere il piano esclusivamente legale come la raccolta di firme o i ricorsi al Tar, che seppur importanti, devono collegarsi con delle insorgenze spontanee e moltitudinarie a difesa della salute e dell’ambiente.
Alcune realtà come il Laboratorio Paz, il Lab. delle nuove resistenze e l’ass. Sinistra Critica e Rifiuti zero hanno lanciato un momento di lotta per domenica 17 febbraio, dove dal primo pomeriggio si realizzerà un primo presidio nei pressi dell’inceneritore situato a Raibano, una piccola frazione della Provincia di Rimini.
Questa iniziativa sarà preceduta venerdì 8 febbraio da un’incontro presso il palazzo del Turismo di Riccione con il Prof. Federico Valerio (Direttore Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova) e il Dott. Geo Agostini (Pres. Ordine dei medici della Provincia di Rimini). Come dire oltre alle proteste e neccessario continuare l’informazione e l’autoformazione.
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Intervento di Antonio parte 1
Intervento di Antonio parte 2
Intervento di Antonio parte 3
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